All’alba del 25 luglio 1943, Mussolini venne arrestato dal re e poi trasportato, circa un mese più tardi, in un rifugio a Campo Imperatore sul Gran Sasso.  Il 12 settembre 1943, pochi giorni dopo la proclamazione dell’armistizio, un commando tedesco atterrò nelle vicinanze del rifugio e liberò il Duce facendolo salire sul loro piccolo aereo Stork. L’operazione, voluta da Hitler, fu coordinata dal comandante Mors e dal maggiore delle SS Skorzeny. I soldati italiani di guardia guardarono la scena senza opporsi.

Il volo arrivò in Germania, dove a Monaco Mussolini dovette sopportare l’ennesimo farneticante discorso di Hitler che gli impose di ricostituire il Partito fascista e di dare vita a un nuovo Stato. In caso contrario Hitler assicurò la distruzione completa di tutte le città del Nord Italia, delle industrie e delle principali vie di comunicazione.

Il 18 settembre il Duce annunciò via radio al popolo italiano la costituzione del Partito fascista repubblicano e la nascita di un nuovo governo (scopri di più sul fascismo in Italia).