E’ il 13 dicembre 1903 quando Italo Marchioni ottiene il brevetto del cono gelato. Di origini marchigiane, Marchioni emigra negli USA durante gli anni novanta del XIX secolo, divenendo presto noto per le strade di New York per i suoi gelati.

Inizialmente Marchioni serve le sue prelibatezze in bicchierini di vetro, che tuttavia andavano rotti con facilità e ancor più frequentemente non venivano restituiti dai clienti, provocandogli un danno economico. L’idea di un supporto commestibile in cui servire il gelato nasce dunque da uno stato di necessità. Marchioni sostituisce così i bicchierini di vetro con un foglio di carta a forma di cono; quindi dal 1896 introduce la famosa cialda, per la quale riceve il brevetto statunitense Nr. 746971, passando alla storia come l’inventore del cono gelato.

L’dea di Italo Marchioni è divenuta oggi uno dei prodotti di food design italiani più importanti al mondo. Universalmente amato, il cono gelato ha ormai alle spalle oltre 100 anni di storia, durante i quali ha subito molteplici modifiche e migliorie, ma il suo gusto, la funzionalità e l’estetica lo rendono un classico senza tempo.

La produzione su scala industriale dei primi coni inizia intorno al 1912, quando Frederick Bruckman, un inventore di Portland, brevetta un macchinario in grado di arrotolare i coni gelato, precedentemente prodotti a mano. Nel 1928 Bruckman vende quindi la sua compagnia alla società Nabisco, ancora oggi tra i principali produttori di biscotti e snack del mondo. Altra figura di spicco nella storia del cono gelato è quella di Spica, gelataio napoletano la cui intuizione ha reso possibile la vendita su vasta scala di coni gelato congelati. Per ovviare al problema della perdita di friabilità del cono quando rimaneva contatto con il gelato per lungo tempo, Spica realizza infatti un rivestimento interno composto da olio, zucchero e cioccolato, brevettando il suo ‘Cornetto’ nel 1960. Le vendite sono inizialmente deludenti, ma quando la multinazionale anglo-olandese Unilever rileva il brevetto, il Cornetto diventa uno dei prodotti più amati al mondo, oggi commercializzato in ogni dove attraverso il marchio Algida.