Era il 13 giugno del 2005 quando, dopo una settimana di camera di consiglio, dodici giurati hanno emesso la sentenza che scagionava Michael Jackson dall’accusa di pedofilia. Il re del pop era stato accusato, infatti, di aver abusato di una minorenne nel suo ranch di Santa Barbara. La giuria lo sollevava così dalle accuse di ben dieci capi di imputazione per i quali era stato chiamato alla sbarra.

A distanza di quattro anni dalla morte, avvenuta nel 2009, però, l’immagine del cantante è stata travolta da un nuovo poverone: un tabloid britannico l’anno scorso, infatti, ha scoperto un dossier segreto dell’Fbi secondo cui Jacko avrebbe pagato 23 milioni di dollari per mettere a tacere decine di ragazzini di cui aveva abusato sessualmente nell’arco di decenni. La veridicità della notizia, tutt’oggi, non è stata accertata.

photo credit: Alan Light via photopin cc