Il 13 maggio del 1981, una data che rimarrà impressa nella memoria di tanti cristiani: il giorno in cui Karol Wojtyła fu ferito da due proiettili sparati da Mehmet Ali Ağca, un killer professionista turco.

Tutto avvenne in un rapido frangente: dopo essere entrato in piazza San Pietro per un’udienza generale, mentre si trovava a bordo della sua Papamobile scoperta, Papa Giovanni Paolo II (qui il racconto della sua santificazione) venne colpito da due colpi d’arma da fuoco. Soccorso immediatamente, fu sottoposto ad un intervento di 5 ore e 30 minuti, riuscendo a sopravvivere.

Dimesso dal Policlinico Gemelli il 3 giugno, il pontefice verrà nuovamente ricoverato dopo 17 giorni per una grave infezione. Il 5 agosto viene nuovamente operato, ma la sua salute trova finalmente stabilità: dal 14 agosto al 30 settembre trascorrerà la sua convalescenza  a Castel Gandolfo.

Due anni dopo, nel Natale del 1983, Giovanni Paolo II volle incontrare il suo attentatore in prigione e rivolgergli il suo perdono: i due uomini parlarono da soli e gli argomenti della loro conversazione sono tuttora sconosciuti.

(Foto by InfoPhoto)