E’ il 13 ottobre 1884 quando, nel corso della Conferenza di Washington, viene istituito il meridiano di riferimento universale, noto come meridiano di Greenwich.

Scopo dei 41 delegati riunitisi a Washington in rappresentanza di 25 nazioni, è quello individuare il meridiano “fondamentale”, così da sincronizzare gli orologi di tutto il mondo in base a un Tempo Universale. Prima di questa data, ogni cittadina aveva infatti una torre dell’orologio e regolava il proprio orario osservando la posizione del sole: bastava osservare quando il sole era allo zenit e fissare il mezzogiorno in quel momento. Ogni nazione aveva inoltre stabilito il proprio meridiano primo: in Italia, per esempio, il meridiano zero passava dall’osservatorio di Monte Mario; in Spagna da Madrid, in Belgio da Bruxelles, in Russia da San Pietroburgo, negli Stati Uniti da Filadelfia e Washington.

La Conferenza internazionale dei Meridiani diviene così terreno di forti contrasti, in quanto ognuna delle superpotenze incoraggia l’adozione della propria soluzione: in gara ci sono importanti capitali quali Berlino, Parigi e la stessa Washington, ma anche la città di Gerusalemme, proposta dalla delegazione italiana come alternativa neutrale. Alla fine prevale la soluzione che propone come meridiano fondamentale quello passante per l’Osservatorio di Greenwich, in Inghilterra, approvata con un voto contrario (Santo Domingo) e due astenuti (Francia e Brasile). Viene istituito così il meridiano “zero” di Greenwich (GMT).

Si tratta di una svolta fondamentale, poiché per la prima nella storia veniva stabilito un unico meridiano internazionale dal quale cominciare a contare la longitudine in tutte le mappe del mondo, ma anche perché diviene in questo modo possibile cominciare a misurare il tempo in maniera “universale”, cioè partendo dalla stessa base in tutto il pianeta. Partendo dal Meridiano di Greenwich vengono infatti individuate 24 zone temporali corrispondenti ad altrettanti fusi orari. Sulla base di esso è inoltre istituita la data universale e vengono unificati gli strumenti per la navigazione marittima.

La scelta della località, sita nella parte ovest di Londra e nota per il prezioso osservatorio astronomico, nasce dal fatto che circa tre quarti di tutte le carte nautiche all’epoca esistenti (indispensabili per le rotte commerciali) utilizzavano già Greenwich come meridiano fondamentale. La Conferenza Internazionale sui Meridiani andava così sostanzialmente a formalizzare un dato di fatto.