E’ il 14 marzo del 1994 quando, all’Università di Helsinki, viene presentato il sistema operativo Linux. A sviluppare l’idea è l’allora studente ventunenne Linus Torvalds, che, insoddisfatto del sistema operativo Minix e appassionato di programmazione, decide di crearne uno nuovo. Nel settembre del 1991 vede così la luce un kernel Unix, il nucleo del nuovo sistema operativo, che Torvalds pubblica sul web allo scopo di coinvolgere altri sviluppatori nel suo perfezionamento. Attraverso i suggerimenti della rete si passa velocemente dalla versione beta 0.01 ad altre più aggiornate, con un considerevole aumento degli utenti che scelgono di utilizzare Linux. Torvalds associa quindi al sistema operativo una licenza GPL (“licenza pubblica generica”), così da permettere a chiunque di modificare e ridistribuire il software, ma con l’obbligo di rilasciarlo con la stessa licenza, ovvero gratuitamente. Tale decisione accresce enormemente la popolarità del progetto, tanto che nel 1994 si giunge ad una prima versione stabile. Linux passerà alla storia per aver aperto la via allo sviluppo del software libero, distribuito cioè con una licenza che ne permette non solo l’utilizzo da parte di chiunque, ma anche lo studio, la modifica e la redistribuzione.

Il 14 marzo del 1879 nasceva invece Albert Einstein, padre della teoria della relatività. “Per i contributi alla fisica teorica, in particolare per la scoperta della legge dell’effetto fotoelettrico” Einstein non solo ricevette il premio Nobel nel 1921, ma viene oggi considerato uno dei più importanti studiosi e pensatori del XX secolo. La sua notorietà è infatti tale che il suo nome è addirittura divenuto sinonimo di intelligenza e di genialità. Dopo il diploma, conseguito nel 1900 presso il Politecnico di Zurigo, Einstein fonda il gruppo chiamato “Accademia Olimpia”, dove si discute di scienza e filosofia. Il 1905 è quindi un anno di svolta: in soli sette mesi pubblica sei lavori, tra cui lo studio che gli sarebbe valso il Nobel per la fisica. Negli anni successivi si dedica all’insegnamento, scrivendo nel frattempo numerosi trattati. Nel 1933, con la salita al potere di Hitler, Einstein si trasferisce quindi negli Stati Uniti, ove rimarrà fino alla morte, avvenuta nel 1955.