L‘Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio meglio conosciuta come OPEC (Organization of the petroleum Exporting Countries), fu fondata il 14 settembre del 1960 e attualmente comprende dodici Paesi che formano un cartello economico, per negoziare con le compagnie petrolifere aspetti relativi alla produzione di petrolio, prezzi e concessioni (allarme petrolio: scopri di più).

La sede dell’OPEC, inizialmente stabilita a Ginevra, nel 1965 fu trasferita a Vienna. Gli stati membri OPEC controllano circa il 78% delle riserve mondiali accertate di petriolio, il 50% di quelle di gas naturale e forniscono circa il 42% della produzione mondiale di petrolio ed il 17% di quella di gas naturale. Il petrolio viene esportato principalmente dall’Arabia Saudita, primo produttore mondiale, seguita dall’Europa occidentale e dal Nord America (21,5%) (una fuoriuscita di petrolio allaga un lago in Messico: guarda il video).

Il paese importatore più importante è il Giappone che, da solo, fornisce mercato al 26,1% delle esportazioni di petrolio proveniente dall’OPEC, mentre gli Stati Uniti incidono per il 19,2% e l’Italia per il 5,4% (tra 50 anni rimarremo a secco di petrolio).