E’ il 15 settembre 1993 quando Padre Puglisi viene ucciso con un colpo di pistola alla nuca da Salvatore Grigoli, sicario di Cosa Nostra, oggi divenuto collaboratore di giustizia. “Me l’aspettavo”, queste le ultime parole del ‘prete buono di Brancaccio’, freddato davanti al portone di casa, al numero 5 di piazzale Anita Garibaldi, Palermo. Qui aveva fatto ritorno dopo dieci anni di operato nel piccolo paese di Godrano, continuando la sua missione senza timore delle cosche mafiose del luogo. È stato beatificato il 25 maggio 2013, davanti a centomila fedeli: “Padre Pino Puglisi – ha spiegato papa Francesco – è stato un sacerdote esemplare, dedito specialmente alla pastorale giovanile. Educando i ragazzi secondo il Vangelo vissuto li sottraeva alla malavita e così questa ha cercato di sconfiggerlo uccidendolo. In realtà però è lui che ha vinto con Cristo risorto».

Il 15 settembre del 1890 nasceva invece Agatha Christie. Soprannominata ‘la regina del giallo’, con oltre due miliardi di copie vendute, è l’autrice inglese più letta di sempre dopo Shakespeare. Tra i suoi più grandi successi ricordiamo “Assassinio sull’Orient Express”, “Dieci piccoli indiani”, “L’assassinio di Roger Ackroyd”, “Sipario”e “Istantanea di un delitto”, solo per citarne alcuni. Dalla sua penna nascono inoltre i personaggi di Hercule Poirot e Miss Marple, tra gli investigatori più amati e seguiti della letteratura.

Il 15 settembre del 2006 moriva infine Oriana Fallaci, scrittrice, giornalista, attivista, nonché prima donna italiana ad andare al fronte in qualità di inviata speciale. Muore nella sua città natale, Firenze, all’età di 77, dopo una lunga lotta contro quello che era solita definire “l’alieno”: un cancro ai polmoni diagnosticatole anni prima. Durante la sua lunga carriera ha intervistato tutti i grandi del suo tempo, da Arafat a Indira Gandhi, Gheddafi e Khomeini, davanti al quale si tolse il velo. Tra i libri più famosi (ne scriverà in tutto dodici) ricordiamo “Il sesso inutile”, “Lettera a un bambino mai nato”, “Un uomo” e “La rabbia e l’orgoglio”.