Il 10 giugno 1924, a soli dieci giorni dal discorso pronunciato alla Camera, Giacomo Matteotti fu rapito a Roma. Il suo corpo fu ritrovato in stato di decomposizione il 16 agosto alla macchia della Quartarella, un bosco nel comune di Riano a 25 km da Roma. Sul luogo del ritrovamento è stato eretto un monumento in ricordo del politico (scopri di più sull’omicidio).

La causa della sua morte fu il discorso pronunciato il 30 maggio 1924: Matteotti, dal 1922 segretario del nuovo Partito Socialista Unitario, prese la parola alla Camera dei Deputati per contestare i risultati delle elezioni tenutesi il precedente 6 aprile pronunciando un discorso che sarebbe rimasto famoso: “Contestiamo in questo luogo e in tronco la validità delle elezioni della maggioranza (leggi tutto sulla strage di Piazzale Loreto). L’elezione secondo noi è essenzialmente non valida, e aggiungiamo che non è valida in tutte le circoscrizioni” (90 anni fa la nascita della dittatura, scopri di più).