E’ il 16 febbraio del 1959 quando Fidel Castro diventa Primo Ministro di Cuba. Grande protagonista della storia politica del Novecento, Castro rimarrà Premier fino al 2 dicembre 1976, quando la carica viene abolita, passando al titolo di Presidente del Consiglio di Stato e Presidente del Consiglio dei ministri, nonché Primo Segretario del Partito Comunista di Cuba. Dopo mezzo secolo di presidenza, nel 2008 Castro annuncia di non poter accettare una nuova elezione a causa di problemi di salute. Il 19 aprile 2011 si dimette quindi dalla carica di primo segretario del Partito Comunista di Cuba, consegnando i suoi poteri nelle mani del fratello Raúl Castro. Il Líder Máximo di Cuba, soprannome attribuitogli a seguito allo sbarco della baia dei Porci, si spegnerà a L’Avana il 25 novembre 2016. Figura fortemente controversa, assieme al fratello Raúl, Che Guevara e Camilo Cienfuegos, Castro verrà ricordato come uno dei grandi protagonisti della rivoluzione cubana contro il regime del dittatore Fulgencio Batista, rovesciato il 1º gennaio 1959. Nel ’53 è lui a guidare l’assalto alla caserma Moncada di Santiago, alla testa di un centinaio di studenti. Catturato e rinchiuso nel carcere dell’Isola dei Pini, verrà rilasciato in seguito a una amnistia nel 1955. Si reca quindi in Messico con il fratello Raúl e qui incontra Ernesto Guevara, organizzando con lui il Movimento 26 Luglio. Nel ’56 rientra a Cuba reclutando volontari sulla Sierra Maestra. Nella notte di capodanno del ’59, i rivoluzionari da lui condotti riusciranno a liberare L’Avana. Un mese dopo Castro viene nominato primo ministro, annunciando la volontà di creare il primo Stato socialista dell’America latina. Il primo dicembre Cuba si dichiara Repubblica democratica socialista.

Il 16 febbraio 1907 si spegneva invece il celebre  poeta Giosuè Carducci, primo italiano a vincere il Premio Nobel per la letteratura (‘Non solo in riconoscimento dei suoi profondi insegnamenti e ricerche critiche, ma su tutto un tributo all’energia creativa, alla purezza dello stile ed alla forza lirica che caratterizza il suo capolavoro di poetica’). Per molti anni impegnato nell’insegnamento universitario, di lui si ricordano in particolare il componimento ‘Pianto antico’, dedicato al figlioletto Dante prematuramente scomparso e le raccolte ‘Rime nuove’, ‘Odi barbare’ e ‘Rime e ritmi’.