Cosa è accaduto il 16 Novembre: gli eventi da ricordare.

Dostoevskij condannato a morte

Nel 1849 Una corte russa condanna a morte Fëdor Michajlovič Dostoevskij per attività anti-governative collegate ad un gruppo intellettuale radicale. La sua esecuzione viene cancellata all’ultimo minuto. È considerato uno dei più grandi romanzieri e pensatori russi dell’Ottocento e in generale di ogni tempo.

La Germania invade la Polonia

Nel 1940 nella Polonia occupata i nazisti isolano il Ghetto di Varsavia dal mondo esterno con un muro che lo circonda completamente.

La zona, conosciuta come l’antico “ghetto ebraico” di Varsavia, prima dello scoppio della seconda guerra mondiale era abitata in prevalenza da ebrei, i quali costituivano la più grande comunità ebraica dopo quella di New York. Il quartiere chiamato Nalewki era pieno di condomini e privo di spazi verdi, si parlavano l’yiddish, l’ebraico e il russo (dagli ebrei che erano fuggiti dalla Russia) e gli abitanti avevano la libertà di spostarsi e stabilirsi anche negli altri quartieri della città.

Nasce l’UNESCO

È il 16 novembre 1945 quando, a Londra, durante la conferenza organizzata dall’Istituto internazionale per la cooperazione intellettuale della Società delle Nazioni, 37 Paesi firmano l’Atto Costitutivo dell’UNESCO, sancendone la nascita.

Favorire la collaborazione tra le nazioni in nome della tutela dei diritti e delle libertà fondamentali dell’uomo e sostenere la crescita educativa e culturale dei paesi devastati dalla guerra è la mission primaria dell’UNESCO (acronimo di United Nations Educational Scientific and Cultural Organisation), poiché se “le guerre hanno origine nello spirito degli uomini, è nello spirito degli uomini che si debbono innalzare le difese della pace”. Negli intenti dei 44 Paesi che parteciparono alla Conferenza Internazionale della Società delle Nazioni, l’UNESCO avrebbe quindi dovuto esprimere “una vera cultura di pace e incarnare un nuovo spirito di solidarietà intellettuale e morale tra gli uomini, senza distinzione di razza, sesso, lingua o religione”.

L’UNESCO, quindi, è una agenzia specializzata delle Nazioni Unite che si occupa di promuovere la pace e la comprensione tra le nazioni, “il rispetto universale per la giustizia, per lo stato di diritto e per i diritti umani e le libertà fondamentali”. Quale sede ufficiale dell’organizzazione viene designata la città di Parigi, mentre primo direttore generale viene eletto lo scrittore e biologo britannico Julian Huxley.

Con voto unanime, l’Italia ottiene l’ammissione l’8 novembre 1947, durante la seconda Conferenza Generale dell’UNESCO tenutasi a Città del Messico.

Verso la fine degli anni Cinquanta l’UNESCO sposa quindi un’altra fondamentale missione: preservare siti storici e naturalistici preziosi per l’umanità, adottando, nel 1972, la Convenzione sul Patrimonio dell’Umanità, con cui viene istituito un elenco speciale di siti storici e naturalistici, segnalati per valori di “universalità”, “unicità” e “insostituibilità”. Tra gli oltre mille beni da tutelare attualmente inseriti nell’elenco, l’Italia è il Paese che ne vanta il maggior numero (con ben 51 siti iscritti tra il 1979 e il 2015), seguono Cina e Spagna.

All’inizio degli anni ’90, alla lista principale se ne è aggiunta una seconda, nota come “lista memorie del mondo”, che contiene le collezioni documentarie di interesse universale. Solo successivamente verrà definito il concetto di patrimonio orale e immateriale dell’umanità e attualmente si sta discutendo su quello di patrimonio sommerso dell’umanità.

Con 195 Paesi membri e 10 Membri Associati, il ruolo e il prestigio dell’UNESCO è oggi universalmente riconosciuto.

Il Pakistan sceglie la Bhutto

Nel 1988 Nelle prime elezioni libere in più di un decennio, gli elettori del Pakistan scelgono la candidata Benazir Bhutto come Primo Ministro. Ha ricoperto per due volte la carica di Primo Ministro del suo Paese: dal 1988 al 1990 e dal 1993 al 1996. A lei è stato intitolato l’Aeroporto Internazionale Benazir Bhutto a Islamabad.