Conduttore televisivo, giornalista e politico italiano, Enzo Tortora è ricordato dagli italiani non solo per la sua brillante carriera professionale, ma anche per il terribile caso di malagiustizia di cui fu vittima.

Il Caso Tortora si aprì proprio il 17 giugno del 1983 quando Tortora venne arrestato con l’accusa di gravi reati ai quali tuttavia era totalmente estraneo, sulla base unicamente di asserzioni provenienti da vari condannati per reati legati alla mafia e uso di testimoni non attendibili. Il capo di imputazione era associazione camorristica e traffico di droga.

Solo dopo anni di carcere e arresti domiciliari ingiustamente scontati, la sua innocenza è stata dimostrata e riconosciuta dalla stessa magistratura che lo aveva coinvolto, e che lo ha definitivamente assolto. Durante questo periodo, Tortora fu eurodeputato del Partito Radicale, del quale venne eletto anche Presidente. Morì il 18 maggio del 1988, poco dopo la sentenza che metteva fine al suo calvario.