E’ il 18 novembre 1626 quando Papa Urbano VIII consacra la Basilica di San Pietro, ancora oggi tra le più importanti mete per pellegrini e turisti da tutto il mondo. Si tratta infatti della più grande delle quattro basiliche papali di Roma, sede delle principali manifestazioni del culto cattolico. La sua costruzione inizia il 18 aprile 1506, per volere di papa Giulio II, anche se in realtà è forse più corretto parlare di ‘ricostruzione’, poiché sul sito sorgeva già la basilica fatta costruire dall’imperatore Costantino I sulla necropoli dove tradizione vuole sia stato sepolto San Pietro.

Il restauro alla basilica comincia in realtà già nel 1450, ma la morte del papa segna una repentina battuta d’arresto nei lavori. Il cantiere viene quindi riaperto da Giulio II, che ai precedenti progetti di ristrutturazione, preferisce avviare la costruzione di una nuova colossale basilica. Dopo aver interpellato i maggiori artisti del tempo, il papa affida il progetto a Donato Bramante, il quale opta per l’abbattimento di quasi tutta la parte presbiterale della basilica preesistente (tra le più antiche testimonianze della Chiesa). La decisione suscita grandi polemiche e vale all’architetto il soprannome di “maestro ruinante” (ossia delle rovine). A queste si aggiunge lo scandalo delle indulgenze, accordate da Giulio II a chiunque offrisse elemosine per la costruzione della basilica. I lavori stentano così a progredire, fino al definitivo arresto decretato dalla morte del papa, nel 1513 e poi di Bramante stesso, l’anno seguente. Questi varrà rimpiazzato da Raffaello Sanzio e, successivamente, Antonio da Sangallo il Giovane. A metà del secolo, le redini del progetto passano quindi a Michelangelo Buonarroti, cui succede Giacomo Della Porta e infine Carlo Maderno, che riesce finalmente a portare a compimento del’edificazione della colossale basilica. Lunga 218 metri e alta (fino alla cupola) 133,3 metri, con una superficie totale di circa 23.000 metri quadrati, la Basilica di San Pietro è uno dei più grandi edifici al mondo. Inaugurata da Urbano VIII, dopo oltre un secolo di lavori, questa diverrà uno dei luogo simbolo della cristianità.

Per quanto riguarda invece la sistemazione della piazza antistante, i lavori si concludono solo nel 1667, guidati da Gian Lorenzo Bernini.