E’ il 18 ottobre 1886 quando il romanzo Cuore di Edmondo De Amicis viene pubblicato dalla casa editrice milanese Treves. Strutturato come un diario, il libro narra le vicende dei ragazzi di una terza elementare di Torino, rappresentativi delle varie regioni d’ Italia. Protagonista del racconto è l’ alunno Enrico Bottini, di dieci anni, che dal mese di ottobre a quello di luglio, annota i fatti importanti di ogni giornata dell’ anno scolastico 1881/82, dai racconti del maestro, agli insegnamenti morali impartiti da genitori, fino alle vicende personali dei suoi compagni. Attraverso la penna del protagonista emergono così personaggi memorabili, come la piccola vedetta lombarda, il perfido Franti, il piccolo scrivano fiorentino e la maestrina della penna rossa.

L’ opera offre un quadro variegato della società post-unitaria, facendosi al contempo portavoce di quell’ esigenza di unione sociale e di celebrazione dei valori nazionali che contraddistingue il periodo immediatamente successivo al Risorgimento e all’ Unità d’ Italia: impegno, dedizione, amore per la patria, senso del dovere, rispetto dell’ autorità e della famiglia, questi i valori che, secondo De Amicis, avrebbero dovuto modellare il futuro cittadino italiano.

Perfettamente inquadrato nel clima postunitario, il romanzo riscuote immediato successo, tanto da essere adottato come testo educativo. Sebbene dal secondo dopoguerra il suo valore pedagogico viene quindi messo in discussione, l’ opera deamicisiana è tuttora considerata uno dei migliori esempi di letteratura per ragazzi. Tradotto in 25 lingue, il libro Cuore ha venduto quarantamila copie solo nell’ anno della pubblicazione, per divenire presto un vero e proprio bestseller.

Redatto con un chiaro intento pedagogico, il romanzo di  Edmondo De Amicis ha inoltre ispirato due film (il primo dei quali vede protagonista il grande Vittorio De Sica), una miniserie televisiva prodotta dalla Rai nel 1984 e due cartoni animati della Nippon Animation.