E’ il 19 febbraio 1878 quando Thomas Edison ottiene il brevetto per l’invenzione del fonografo, uno dei primissimi strumenti in grado di registrare e riprodurre il suono. Il primo schizzo del fonografo apparso sui diari di Edison risale al 12 agosto 1877. Il 21 novembre dello stesso anno, l’imprenditore annuncia quindi l’invenzione del fonografo e il 6 dicembre, al cospetto dei suoi collaboratori, fornisce una prima dimostrazione pratica delle potenzialità di questo rivoluzionario strumento. Appena due mesi dopo, Edison ottiene il brevetto della propria invenzione e insieme ad alcuni finanziatori fonda la “Edison Speaking Phonograph Company”. Lo scopo dell’imprenditore è di fare del fonografo uno strumento di lavoro, in grado di aumentare i profitti delle aziende riducendo i tempi necessari a compiere alcune operazioni. Possibili utilizzi professionali del fonografo vengono indicati dallo stesso Edison, che suggerisce di impiegarlo per la dettatura di lettere, la creazione di libri per non vedenti e l’insegnamento della dizione. In attesa di migliorare ulteriormente la qualità della registrazione, l’inventore decide tuttavia di far conoscere al pubblico il fonografo proponendolo alle fiere di paese e nei luna park, dove i curiosi avrebbero potuto azionarlo utilizzando dei gettoni. Il successo e i guadagni si riveleranno davvero importanti, tuttavia l’invenzione del grammofono, avvenuta nel 1887, farà rapidamente cadere in disuso il fonografo di Edison.

Il 19 febbraio del 2016, il mondo perdeva invece uno tra i più eminenti uomini di cultura contemporanei: Umberto Eco, di cui oggi ricorre il primo anniversario della morte. Semiologo, filosofo e prolifico scrittore, Eco verrà a lungo ricordato come autore de “Il nome della Rosa”, bestseller internazionale che vanta 14 milioni di copie vendute, traduzioni in oltre cento lingue e una trasposizione cinematografica vincitrice 4 David di Donatello. Docente di semiotica all’università di Bologna dal 1975, poi professore emerito, Eco era presidente dal 2000 della Scuola superiore di studi umanistici dell’Alma Mater. Filosofo, letterato, eccelso romanziere ed autore di numerosi saggi, è stato insignito di diverse lauree honoris causa e numerose onorificenze. Il suo ultimo libro, pubblicato nel 2015, è “Numero Zero” , uscito per Bompiani proprio nel giorno del suo compleanno.