Il 19 maggio 1925 nasceva Malcom X, attivista statunitense per i diritti umani, nonché tra i maggiori e più controversi leader afroamericani del XX secolo. Segnato da un’adolescenza difficile, fatta di droga, spaccio, rapine e gioco d’azzardo, a soli 20 anni Malcom viene arrestato ed è proprio in carcere che si avvicina al N.O.I. (Nation of Islam), una ‘setta islamica militante’ che predica la lotta alla discriminazione razziale attraverso la conversione all’Islam e la creazione di una nazione nera all’interno degli Stati Uniti. Rilasciato sulla parola, nel 1952 Malcom X rifiuta il suo “cognome da schiavo” e si trasferisce a Chicago, presso il leader del Nation of Islam, Elijah Muhammad, per tornare poi a Boston con il ruolo di “Ministro del Tempio Numero 11 della Nazione dell’Islam”. La sua predicazione è sorprendentemente efficace, tanto da far aumentare in maniera esponenziale il numero dei membri dell’organizzazione, tra cui ricordiamo Cassius Clay, che proprio dopo all’adesione alla N.O.I. decide di cambiare il proprio nome in Muhammad Ali. In seguito a contrasti interni, nel marzo 1964 Malcom X annuncia pubblicamente la sua separazione dalla N.O.I. e la creazione di un nuovo movimento che abbandonava il presupposto religioso quale elemento di coesione per il popolo nero. In seguito, ispirandosi all’Organizzazione per l’Unità Africana (OAU), deciderà quindi di adottare un atteggiamento non religioso e non settario nella difesa dei diritti umani. Il 21 febbraio, durante un discorso pubblico a Manhattan, Malcolm X rimane vittima di un attentato, morendo all’età di soli 39 anni. Ai suoi funerali, tenutisi ad Harlem, presenziano un milione e mezzo di persone. Tre membri della Nation of Islam verranno arrestati e condannati per il suo omicidio.

Il 19 maggio del 1991 la Sampdoria vinceva invece lo scudetto. La squadra di Boskov, affidata all’ormai consolidata intesa tra Gianluca Vialli e Roberto Mancini (soprannominati ‘i gemelli del gol’), travolge il Lecce per 3-0, raggiungendo quota 51 punti e aggiudicandosi il meritato titolo di Campione d’Italia, con un distacco di +5 sulle due squadre meneghine.