Il 2 agosto del 1934, dopo la morte del presidente Paul von Hindenburg, si attribuì per legge il titolo di Führer e Cancelliere del Reich ad Adolf Hitler, che accentrò nelle sue mani i poteri dello Stato e instaurò un regime dittatoriale. Grazie a un possente ed efficace programma di ristrutturazione economica e riarmo militare, Hitler perseguì una politica estera estremamente aggressiva, volta principalmente a espandere il Lebensraum (spazio vitale) tedesco a spese delle popolazioni dell’Europa orientale (scopri di più sull’attentato ad Hitler).

Responsabile della morte di milioni di persone, Hitler fu autore di una politica di discriminazione e sterminio che colpì vari gruppi etnici, politici e sociali (etnie romanì, popolazioni slave, testimoni di Geova, Ebrei, omosessuali, prigionieri di guerra, comunisti, oppositori politici, disabili fisici e mentali) e in particolar modo gli ebrei (scopri l’incredibile rivelazione sulla moglie di Hitler).

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