Ricorre oggi, 20 aprile 2014, il 125 anniversario della nascita di Hitler, tristemente noto fautore del genocidio perpetrato dalla  Germania nazista e dai suoi alleati nei confronti del popolo ebreo.

Ultimo di tre fratelli, Adolf Hitler nasce nella piccola cittadina austriaca di Braunau am Inn nel 1889. Il padre, Alois, 51 anni, al suo terzo matrimonio e la madre, Klara Pölzl, 28 anni, lo battezzano con rito cattolico nella vicina chiesa.

Iscrittosi alla scuola Reale di Linz, è un allievo problematico e dal rendimento incerto. Fatica ad integrarsi, a studiare e ad avere un rapporto armonico con studenti e professori. Di lì a qualche anno abbandona l’istituto per trasferirsi a Vienna e frequentare l’Accademia di Belle Arti. Rifiutato per ben due anni consecutivi cresce in lui la frustrazione, alimentata anche dal fatto che, non possedendo una licenza superiore, è impossibilitato a iscriversi alla facoltà di Architettura. Seguiranno anni bui, segnati da episodi di vagabondaggio e dall’isolamento sociale. Negli anni di Vienna comincia quindi a prender forma il suo ossessivo antisemitismo: si rassegna a fare l’impiegato, ma nel tempo libero discute di politica con amici e conoscenti. Si scaglia in particolar modo contro le teorie marxiste e bolsceviche, soprattutto per il loro rifiuto dei valori borghesi e capitalistici.

Quando nel 1914 scoppia la prima guerra mondiale, si distingue sul campo guadagnandosi numerosi riconoscimenti militari, ma la sconfitta del 1918 lo getta in un profondo sconforto. Nel 1919, a Monaco, inizia la sua attività politica vera a propria costituendo il Partito Nazionalsocialista dei lavoratori tedeschi (NSDAP). Gli esordi sono tanto burrascosi da portare al suo arresto. Durante la prigionia scrive il “Mein Kampf”, manifesto della sua ideologia, ma scarcerato dopo soli 9 mesi, tornerà alla guida del NSDAP.

La grande crisi economica del 1929 permette a Hitler e al suo movimento di far leva sul malcontento di alcune frange della popolazione, esasperate da disoccupazione e tensioni sociali, tanto che alle elezioni del 1930 il partito guadagna oltre un centinaio di seggi in parlamento. L’ascesa del nazismo è iniziata.