Oggi, 20 febbraio, si celebra il compleanno di una delle top model più amate, fotografate e pagate tra gli anni Ottanta e Novanta: la bellissima Cindy Crawford. Nata nel 1966 a DeKalb, in Illinois, Cindy viene notata quasi per caso all’età di 16 anni, mentre lavora in un campo di pannocchie.  Nel 1986 si trasferisce quindi a New York, dove firma un contratto da 3 milioni di dollari con il colosso cosmetico Revlon, di cui resterà il volto per ben 11 anni. Insieme a Naomi Campbell, Kate Moss, Claudia Schiffer, Linda Evangelista e Christy Turlington forma il gruppo delle cosiddette  “Big Six”, il gruppo delle sei top model più ambite e pagate dell’epoca. Nel 1988 diviene la prima top-model a posare nuda per Playboy. Apparirà quindi sulle copertine delle riviste di moda più famose, tra cui Vogue, W, People, ELLE e Allure, calcando per oltre un ventennio le passerelle di tutto il mondo. Grazie al suo fisico statuario e un neo sexy al lato della bocca, divenuto suo segno distintivo, nel 2002 Cindy Crawford è definita da People una delle 50 donne più belle del mondo. Poco prima del suo cinquantesimo compleanno ha annunciato il suo addio alle passerelle, ma nonostante gli anni e due gravidanze, rimane ancora oggi un’icona incontrastata di bellezza, professionalità e sensualità.

Il 20 febbraio del 1979 moriva invece a Trieste l’ex calciatore e allenatore Nereo Rocco, detto “el paròn”, entrato nella storia del calcio per aver introdotto in Italia il “catenaccio”, modulo tattico prettamente difensivo ideato in Svizzera negli anni trenta. Acquistato dalla Triestina, Rocco esordisce in serie A il 6 ottobre 1929. A soli 18 anni è già titolare, occupando il ruolo di mezz’ala. Nella Triestina segnerà un totale di 66 reti in otto stagioni. Militerà quindi nel Napoli e nel Padova. Dopo il ritiro, allena la Triestina e il Padova, per poi venir ingaggiato dal Milan, dove vince lo Scudetto al primo campionato. Nella stagione successiva (1962-1963), porta quindi la squadra alla conquista della prima Coppa dei Campioni del calcio italiano. Dopo una parentesi al Torino, nel 1967 Rocco viene nuovamente ingaggiato dal Milan con il quale conquista lo scudetto e la Coppa delle Coppe. La stagione seguente è il turno della Coppa dei Campioni, mentre in quella successiva il Milan conquista la Coppa Intercontinentale. A seguito di divergenze con la dirigenza, passa quindi alla Fiorentina, per poi ricoprire il ruolo di direttore tecnico nel Padova e nuovamente nel Milan, con il quale torna in panchina nel 1977. Per 28 anni ha detenuto il record di presenze come allenatore in serie A, con ben 787 partite, mentre con 10 trofei all’attivo (due Campionati, tre Coppe Italia, due Coppe dei Campioni, due Coppe delle Coppe e una Coppa Intercontinentale) è ancora oggi l’allenatore più vincente della storia del Milan.