E’ il 20 maggio del 1873 quando Levi Strauss e Jacob Davis brevettano i blue jeans. La storia dei pantaloni più amati al mondo inizia nel 1866, quando il terzogenito degli Strauss, ebrei di origine bavarese trasferitisi in California, fonda la Levi Strauss & Co., aprendo in Battery Street una rivendita di stoffe, abiti e stivali da lavoro. Constatati i limiti dell’abbigliamento utilizzato nei lavori manuali e specialmente dai lavoratori impegnati nelle miniere d’oro, il suo obiettivo era quello di creare indumenti comodi e resistenti, appositamente pensati per resistere a strappi e sfregamenti. A tal fine, il materiale utilizzato è una pesante stoffa di colore blu, allora conosciuta come ‘de Nîmes’, dal nome di una città di tessitori della Provenza, successivamente ribattezzato ‘denim’. Un tessuto simile veniva prodotto in Italia e impiegato per la realizzazione di pantaloni destinati ai marinai genovesi, chiamati per questo ‘jeans’ (da ‘Jeane’, termine inglese che indica la città di Genova). Proprio con quest’ultimo nome, Levi Strauss inizia a produrre una serie di pantaloni da lavoro, che presto però mostrano il loro punto debole nella fragilità delle cuciture, che con il tempo tendevano a cedere, specie all’altezza delle tasche. Uno dei pantaloni prodotti da Levi finisce così nelle mani di Jacob Davis, sarto di origini lettoni cui un minatore affida una riparazione. Sua è l’idea di rinforzare le cuciture con piccoli rivetti (giunti di metallo), posizionati all’attaccatura delle tasche e in altri punti critici. Constatata l’aumentata resistenza dell’indumento, Davis contatta Levi Strauss informandolo della sua modifica ed esortandolo a proteggere l’invenzione con una richiesta di brevetto. E’ così che il 20 maggio del 1873 l’ufficio Brevetti USA conferisce il brevetto n.139.121 a Levi Strauss & Co. e Jacob Davis per l’invenzione dei blue jeans, assegnato, nello specifico, al modello jeans “XX”, che presenta doppia cucitura sulle tasche e un’etichetta di cuoio sul retro. Il logo Levi’s fa quindi la sua comparsa nel 1886 quando, con l’apertura delle prime due fabbriche in California, la produzione dei blue jeans passa ufficialmente a scala industriale. Quattro anni dopo debutta lo storico modello 501.

Il 20 maggio 1967 nasceva invece Gabriele Muccino, che compie oggi 50 anni. Regista e sceneggiatore italiano, nella sua lunga carriera ha firmato noti spot pubblicitari, documentari, cortometraggi e videoclip musicali, per poi esordire sul grande schermo con L’ultimo bacio (2001), film che lo consacra come uno dei grandi protagonisti della scena cinematografica italiana. Il successo della pellicola (premiata con ben cinque David di Donatello) gli apre le porte di Hollywood, dove è chiamato da Will Smith per dirigere La ricerca della felicità (2006) e Sette anime (2008). Nel 2010 esce Baciami ancora, sequel de L’ultimo bacio, mentre nel 2012 torna in America per dirigere la commedia Quello che so sull’amore. Seguono Padri e figlie e L’Estate Addosso.