Il 20 maggio del 2010 il biologo statunitense Craig Venter ha pubblicato un articolo sulla rivista Science in cui annuncia di avere costruito in laboratorio la prima cellula artificiale, controllata da un DNA sintetico e in grado di dividersi e moltiplicarsi proprio come qualsiasi altra cellula vivente.

Questo microrganismo, denominato Synthia e sviluppato da Craig con l’aiuto di suoi collaboratori all’interno del J. Craig Venter Institute, è formato da un organismo di 381 geni, ottenuto costruendo un cromosoma sintetico, usando sostanze chimiche presenti in laboratorio.

Il progetto di Venter si pose in opposizione con quello denominato “Genoma“, il cui obiettivo principale era quello di determinare la sequenza delle coppie di basi azotate che formano il DNA e di identificare e mappare i geni del genoma umano (previsti circa 200000, trovati circa 20-25000) dal punto di vista sia fisico sia funzionale.

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