Il terzo mondiale vinto dal Brasile è stato quello del 1970 in Messico in finale contro l’Italia. Era la Coppa del Mondo Jules Rimet, nona edizione del campionato mondiale di calcio per squadre nazionali maggiori maschili organizzato dalla FIFA ogni quattro anni. Dall’edizione successiva (1974) il campionato del mondo prese il nome di “Coppa del mondo FIFA”.

Nella finale gli azzurri non partivano come favoriti per via della stanchezza accumulata nella semifinale aggravata dal grande caldo tropicale, con l’inizio della partita fissato a mezzogiorno. D’altro canto il Brasile di Pelé era considerata la squadra più forte di tutto il campionato anche grazie a presenze come Jairzinho, Carlos Alberto e Tostao. Il tifo messicano si schierò con i brasiliani, poiché l’Italia aveva eliminato i padroni di casa ai quarti con un sonoro 4-1.

Nel primo tempo, al gol iniziale di Pelé (con uno stacco di testa su Burgnich) l’Italia rispose trovando il pareggio al trentasettesimo con Boninsegna che, sfruttando una indecisione della difesa carioca, rimise in gioco le sorti dell’incontro con un gol segnato anticipando con decisione anche il suo stesso compagno di reparto Gigi Riva.

Il secondo tempo, invece, premiò i brasiliani: i sudamericani andarono a segno per altre tre volte con Gérson, Jairzinho e Carlos Alberto. L’ingresso in campo di Rivera a tempo quasi scaduto (i sei minuti di Rivera) servì solo a riaccendere le polemiche, e non a riequilibrare una gara ormai dominata dai brasiliani.