E’ il 21 ottobre 1879 quando l’americano Thomas Edison testa con successo la prima lampadina ad alta resistenza. Questa rimase accesa per 13 ore e mezza, passando alla storia come la prima in grado di funzionare in modo efficace, dopo decine e decine di test fallimentari.

A un anno dall’invenzione del chimico inglese Joseph Wilson Swan, il primo in assoluto a brevettare la lampada a incandescenza, Thomas Edison riesce infatti ad apportare importanti migliorie al modello del collega, provvisto di uno spesso filamento di carbonio che, riscaldandosi, emetteva tuttavia gas, con la conseguenza di annerire velocemente l’intero bulbo della lampadina. Grazie alle modifiche apportate, Edison è quindi il primo ad ottenere un prodotto in grado di mantenere livelli di luminosità costanti.

Nel 1880, ottenuto il brevetto, attraverso la “Edison Electric Light Company” l’inventore inizia così a produrre e commercializzare lampadine in grado di durare fino a 1859 ore, costituite da un bulbo di vetro vuoto, al cui interno era contenuto un sottile filo di cotone carbonizzato attraversato da corrente elettrica.

Era tuttavia stato il britannico Sir Joseph Wilson Swan a inventare la lampadina a incandescenza, il cui primo prototipo funzionante era stato predisposto a Newcastle nel 1860 e quindi brevettato nel 1878. La casa di Swan, a Gateshead, è stata la prima al mondo ad essere illuminata da una lampadina e; sempre grazie a lui, nel  1881, il teatro Savoy nella City of Westminster (Londra) diventa il primo edificio pubblico illuminato da lampadine a incandescenza che sfruttano l’elettricità.

Quando Edison, nel 1879, brevetta la lampadina con filamento sottile ad alta resistenza, anche Swan adotta quindi questa miglioria, commercializzando il suo prodotto in Inghilterra. Viene così citato a giudizio da Edison per violazione di brevetto, ma dopo una lunga disputa, i due padri della lampadina a incandescenza si accordano per fondare la Società Edison-Swan, che diviene in breve tempo una delle più grandi produttrici mondiali di lampadine.

Il definitivo passaggio alla lampadina moderna avviene infine nel 1910, quando il fisico americano William David Coolidge sostituisce il filamento di carbonio con uno di tungsteno, ottenendo così una lampadina molto più durevole. Salvo piccole variazioni, questo è il modello giunto fino ai giorni nostri.