E’ il 22 agosto del 1901 quando a Detroit, nel Michigan, viene fondata la Cadillac Motor Company. Promotore dell’iniziativa è William H. Murphy, già azionista della Ford Motor Company, al quale si deve in nome ‘Cadillac’, in onore dell’ufficiale francese Antoine de la Mothe Cadillac, che nel 1701 fondò Ville d’Etroit, futura città di Detroit. Il primo modello prodotto dalla nota fabbrica statunitense, la storica Model A, vede la luce nel 1903, mentre dal 1908 la casa entra a far parte del gruppo General Motors. Destinato a divenire sinonimo di lusso ed eleganza, fin dagli albori il marchio Cadillac si distingue per le innovazioni tecnologiche introdotte, a partire dall’illuminazione elettrica e il sistema di avviamento elettrico del motore, passando per il cambio sincronizzato, fino al servosterzo a demoltiplicazione variabile. Alla fine degli anni ’40 inizia la rivoluzione del design di casa Cadillac e nel 1957 debutta quella che ancora oggi è considerata l’auto americana più esclusiva di sempre, la Eldorado Brougham, dotata, tra le altre cose, di sospensioni pneumatiche e sedili con memoria di posizione. Tra gli anni ’50 e ’60 vengono introdotti comfort quali aria condizionata, finestrini elettrici, cambio automatico, chiusura centralizzata, servosterzo e sedili regolabili elettronicamente. La Eldorado del 1970 passerà quindi alla storia come il modello con motore dalla più alta cilindrata della storia. Nel ‘72 vengono infine introdotte le cinture di sicurezza e nel 1978, sulla Seville, appare il primo computer di bordo.

Il 22 agosto del 1933 nasceva invece Sylva Koscina, tra le attrici simbolo commedia all’italiana, protagonista di oltre 100 pellicole ed apprezzata, a livello internazionale, non solo per la sua straordinaria bellezza, ma anche per la versatilità che la caratterizzava, permettendole di spaziare non solo tra più generi cinematografici (dalle pellicole drammatiche a quelle comiche, fino ai polizieschi), ma anche tra cinema, teatro e televisione. Attraente, prosperosa e fotogenica, tra gli anni ’50 e ’70 viene diretta, tra gli altri, da Fellini, Risi e Bolognini, lavorando al fianco di Alberto Sordi, Nino Manfredi e Ugo Tognazzi. Tra le sue pellicole di maggior successo ricordiamo Ladro lui, ladra lei (1958) di Luigi Zampa, Mogli pericolose (1959); Il sicario (1960) ; Il vigile (1960); Copacabana Palace (1962); Giulietta degli spiriti (1965), per la regia di Federico Fellini; L’assoluto naturale (1969) di Mauro Bolognini; Vedo nudo (1969) di Dino Risi; Ninì Tirabusciò, la donna che inventò la mossa (1970) di Marcello Fondato; I seduttori della domenica (1980) di Dino Risi; Mani di fata e Cenerentola ’80 (1983).