Il 22 febbraio del 1512 moriva a Siviglia il navigatore, esploratore e cartografo italiano Amerigo Vespucci. Tra i primi esploratori del Nuovo Mondo (tanto da lasciare il suo nome all’America) fu lui a comprendere che la nuova terra scoperta non faceva parte del territorio asiatico, come si riteneva dopo i viaggi di Cristoforo Colombo, bensì di un continente fino ad allora sconosciuto. Unitosi ad Alonso de Hojeda, incaricato da re Ferdinando II di Aragona di esplorare le coste del continente americano in direzione sud, Vespucci sbarca nell’attuale Colombia, per poi esplorare il Venezuela e navigare tra la Florida e l’isola di Cuba. Durante il suo secondo viaggio, l’esploratore diverrà quindi il primo europeo a scoprire l’estuario del Rio delle Amazzoni, mentre alla terza spedizione giunge sulle coste del Brasile, per poi spingersi fino in Patagonia, a poca distanza dallo stretto che Magellano scoprirà un ventennio più tardi.

In onore del grande esploratore, il 22 febbraio del 1931, a Castellammare di Stabia (provincia di Napoli), viene varata l’omonima nave scuola della Marina Militare Italiana. Progettata dal Tenente Colonnello del Genio Navale ing. Francesco Rotundi (ideatore anche della gemella Cristoforo Colombo, varata il 4 aprile 1928), l’Amerigo Vespucci  viene ultimata in soli 10 mesi. Impostata il 12 maggio 1930, è entrata in servizio il 6 giugno 1931, per poi ricevere la Bandiera di combattimento il 15 ottobre, al rientro dalla prima campagna di istruzione. Sebbene il suo compito fosse quello di affiancare la Cristoforo Colombo nell’attività di addestramento degli allievi dell’Accademia navale, compiendo crociere addestrative nel Mediterraneo e nell’Atlantico, l’ Amerigo Vespucci  è stato tuttavia concepito in modo da poter anche operare, in caso di guerra, come nave appoggio sommergibili. Dopo gli importanti interventi di manutenzione effettuati tra il 2013 e il 2016 presso l’Arsenale militare marittimo di La Spezia, il veliero è tornato a solcare l’Atlantico, ricevendo omaggi in ogni porto: simbolo dell’eccellenza italiana, l’Amerigo Vespucci è oggi riconosciuta in ogni dove come ‘la più bella nave del mondo’.