E’ il 23 aprile del 1946 quando Enrico Piaggio registra il brevetto per un nuovo veicolo a due ruote: la Vespa. Progettata dell’ingegnere aeronautico Corradino D’Ascanio e prodotta negli stabilimenti di Pontedera, la prima Vespa ha una cilindrata di 98 cm³, motore a due tempi, tre marce e potenza massima di 3,2 cavalli a 4500 giri al minuto, che consentono una velocità massima di 60 km/h. Nell’anno del lancio, vengono immisi sul mercato oltre 2000 esemplari, che divengono oltre 10.000 l’anno seguente. Le vendite aumentano in maniera esponenziale negli anni successivi, fino a quando, nel 1953, il fenomeno Vespa trova piena consacrazione nel film Vacanze romane: è l’inizio di un mito giunto fino ai nostri giorni. Prima ancora dell’avvento della Fiat Nuova 500, la Vespa fornisce un’importante impulso alla motorizzazione di massa in Italia, rimanendo ancora oggi uno degli esempi di design industriale più riuscito al mondo. Tra i modelli più popolari di sempre si ricordano la 50 special, prodotta dal 1969 al 1983 e la PX, uscita nel 1977, tanto apprezzati da aver reso la Vespa uno tra gli scooter più venduti della storia.

Il 23 aprile del 1564 nasceva invece William Shakespeare, il più importante drammaturgo nella storia della letteratura occidentale, autore di opere immortali tra cui il dramma storico Enrico VI, le tragedie Romeo e Giulietta, Amleto e Otello e la commedia Sogno di una notte di mezza estate. Nato a Stratford-upon-Avon, a nord-ovest di Londra, sulla vita di Shakespeare possediamo solo informazioni frammentarie, tanto che il periodo successivo al matrimonio con Anne Hathaway viene di frequente definito dagli studiosi “lost years” (anni perduti) per la quasi totale assenza di testimonianze. Il suo nome inizia tuttavia a circolare in ambito teatrale verso la fine del Cinquecento: nel 1592 viene portata in scena la prima parte dell’Enrico VI e dal quel momento la fama di Shakespeare conosce una vertiginosa ascesa. Contribuisce quindi a formare la compagnia teatrale dei Lord Chamberlain’s Men, con i quali si esibisce davanti a Elisabetta I. In totale, la sua produzione teatrale, conterà 11 tragedie, 16 commedie e 10 drammi storici, pubblicati nell’arco di un ventennio di attività.