E’ il 23 gennaio del 1932 quando esce il primo numero de La Settimana Enigmistica, un giornale in bianco e nero composto da sedici pagine arricchite con parole crociate, rebus, passatempi, vignette e spazi umoristici. Inventata dall’ Ingegnere Giorgio Sisini, il primo numero de La Settimana Enigmistica costa 50 centesimi di lire e in copertina riporta l’ immagine dell’attrice messicana Lupe Vélez ottenuta sagomando le caselle nere del cruciverba. Lo stesso Sisini ideò enigmi per la rivista sin in punto di morte, mentre dopo di lui si alternarono i più valenti enigmisti italiani, come Bartezzaghi e Brighenti, oggi considerati gli artefici storici della Settimana Enigmistica. Oltre alle tradizionali parole crociate (proposte in diverse varianti), tra i passatempi più famosi troviamo i rebus, i giochi “Che cosa manca?” o “Aguzzate la vista”; quiz di cultura generale, come “Vero o falso?” e “L’ Edípeo enciclopedico”, spazi dedicati a notizie e curiosità come “Forse non tutti sanno che…” e “Spigolature”. Tra le più recenti introduzioni, troviamo infine il sudoku.

Il 23 gennaio 1832 nasceva invece il pittore Édouard Manet, tra i maggiori interpreti della pittura pre-impressionista, nonché uno degli artisti più controversi del secondo Ottocento. Tra i suoi più grandi capolavori ricordiamo Colazione sull’ erba (1863); Olympia (1863); Il bar delle Folies Bergère (1881-1882) e Il pifferaio (1866).

Il 23 gennaio del 1989 moriva infine il grande Salvador Dalì, pittore, scultore, fotografo, cineasta, designer e sceneggiatore spagnolo. Espulso dall’ Accademia di belle arti di Madrid per il suo atteggiamento fuori le righe, Dalì si reca a Parigi, dove entra in contatto con i pittori surrealisti e realizza una delle sue opere più famose: “La persistenza della memoria”. Soggiornerà in seguito a New York, per poi tornare nella Spagna franchista e dedicarsi alla sperimentazioni artistica, collaborando con registi di cinema e teatro e famosi designer. Morirà all’ età di 84 anni nella sua casa-museo di Figueres.