E’ il 23 luglio del 1829 quando l’ americano William Austin Burt brevetta la prima macchina da scrivere della storia. Sotto il nome di Typographer, titolo originale del brevetto, Burt presenta una semplicissima scatola di legno, munita di una leva all’ estremità, che abbassandosi imprime le lettere, minuscole e maiuscole, su un rotolo di carta. Come certificato dai documenti conservati dallo United States Patent Office, il Typographer costituisce il primo modello di macchina da scrivere realizzato in America. Il prototipo viene quindi rivisto e perfezionato negli anni, al fine di velocizzare il processo di scrittura. Nonostante le modifiche effettuate da Burt, la sua invenzione non diverrà mai un successo commerciale, soprattutto a causa della lentezza del sistema di scrittura e della poca praticità delle sue dimensioni. Presto Burt perde quindi interesse per il progetto e nel marzo 1930 decide di vendere i suoi diritti. Il Typographer di Burt resta tuttavia una tappa fondamentale per l’ evoluzione del macchinario, ispirando le successive versioni dell’ italiano Ravizza e dell’ americano Scholes, ideatore della prima macchina idonea alla produzione commerciale. Con l’ aiuto dei tipografi Samuel Soulè e Carlos Glidden, Christopher Latham Sholes brevetta il suo modello di macchina da scrivere nel giugno 1868. Sarà proprio lui ad introdurre una nuova disposizione delle lettere, dando vita a quella che oggi conosciamo come tastiera QWERTY, così chiamata con riferimento alla prime cinque lettere della fila più alta.

Tra i nati oggi ricordiamo Massimo Boldi, che compie 72 anni; triste anniversario, invece, per gli appassionati di musica, che certamente ricorderanno oggi la prematura scomparsa di Amy Winehouse, morta il 23 luglio 2011, all’ età di soli 27 anni, nella sua casa londinese. Assieme a Duffy e Adele, la  cantautrice inglese era considerata una delle esponenti della nuova generazione del soul bianco.