E’ il 25 giugno 1974 quando Indro Montanelli fonda il Giornale, quotidiano da lui diretto fino al 1994. “Questo quotidiano nasce da una rivolta e da una sfida. La rivolta è contro uno stato di fatto che espone i giornalisti a ogni sorta di condizionamenti padronali e corporativi. La sfida è alla ineluttabilità di questa situazione. Noi siamo convinti che un gruppo di uomini professionalmente selezionati e fermamente decisi a servire soltanto il lettore possono ottenere da lui quanto basta a sostenere la loro impresa senza bisogno di mettersi all’ombra – e alla greppia – di un «protettore»” scriverà Montanelli, sul primo numero de il Giornale Nuovo, come chiamato il quotidiano fino al 1983. “Chi sarà il nostro lettore noi non lo sappiamo perché non siamo un giornale di parte, e tanto meno di partito, e nemmeno di classi o di ceti. In compenso, sappiamo benissimo chi non lo sarà. Non lo sarà chi dal giornale vuole soltanto la «sensazione» […] Non lo sarà chi crede che un gol di Riva sia più importante di una crisi di governo. E infine non lo sarà chi concepisce il giornale come una fonte inesauribile di scandali fine a sé stessi. […] Vogliamo creare, o ricreare, un certo costume giornalistico di serietà e di rigore. E soprattutto aspiriamo al grande onore di venire riconosciuti come il volto e la voce di quell’Italia laboriosa e produttiva che non è soltanto Milano e la Lombardia, ma che in Milano e nella Lombardia ha la sua roccaforte e la sua guida.”

Il 25 giugno del 1947, con il titolo “L’Alloggio segreto”, veniva invece pubblicato il Diario di Anna Frank, una delle più toccanti testimonianze sulle persecuzioni naziste ai danni del popolo ebreo. Tradotto in oltre 60 lingue e venduto in 30 milioni di copie, nel 2009 il libro è stato inserito dall’UNESCO nell’Elenco delle Memorie del mondo.

Il 25 giugno 1852 nasceva infine Gaudí, tra i più originali architetti del Novecento, tanto da essere soprannominato “l’architetto di Dio”. Tra le sue opere più importanti ricordiamo la Sagrada Familia di Barcellona, Casa Vicens, il Parco Güell,  Casa Milà (la Pedrera) e Casa Batlló.