Il 25 luglio 1943 il regime fascista finì, dopo oltre 20 anni di governo dell’Italia, in seguito alle decisioni assunte il giorno precedente durante l’ultima seduta del Gran Consiglio del Fascismo (guarda la sbalorditiva pubblicità con Mussolini).

La mattina del 25 luglio il Duce accettò di recarsi dal Re. Fece il suo ingresso a Villa Savoia alle 17, per il consueto colloquio settimanale, senza sapere che già in quel momento la sua scorta era sotto controllo, duecento carabinieri circondavano l’edificio e un’ambulanza della Croce Rossa era in attesa di portarlo via prigioniero. Fu il capitano dei carabinieri Giovanni Frignani ad arrestarlo.

Mussolini fu prima relegato a Ponza nella casa già occupata dal prigioniero abissino ras Immiru, e poi all’Isola della Maddalena.

Le notizie dell’arresto di Mussolini e della formazione del Governo Badoglio furono accolte in tutt’Italia con manifestazioni di giubilo. Gli antifascisti e molta gente comune scese in piazza e divelse i simboli del vecchio regime, inneggiando alla democrazia e alla pace.