E’ il 26 agosto del 1789 quando, un mese dopo la Presa della Bastiglia, l’ Assemblea Costituente francese approva la Dichiarazione dei diritti dell’ uomo e del cittadino, documento che per la prima volta sancisce l’ uguaglianza di tutti gli uomini di fronte alla legge, nonché uno dei più alti riconoscimenti della libertà e della dignità umana. Ispirata alla Dichiarazione d’ Indipendenza americana e alle idee illuministe diffusesi durante il Settecento, la Dichiarazione dei diritti dell’ uomo mette per iscritto i diritti fondamentali dell’ individuo, “naturali, inalienabili e sacri […]  affinché i reclami dei cittadini, fondati d’ ora innanzi su dei principi semplici ed incontestabili, abbiano sempre per risultato il mantenimento della Costituzione e la felicità di tutti”. Tra gli articoli più importanti ricordiamo: Art. 1 – Gli uomini nascono e rimangono liberi e uguali nei diritti. Art. 2 – Il fine di ogni associazione politica è la conservazione dei diritti naturali ed imprescrittibili dell’ uomo. Questi diritti sono la libertà, la proprietà, la sicurezza e la resistenza all’ oppressione. Art. 4 – La libertà consiste nel poter fare tutto ciò che non nuoce ad altri: così, l’ esercizio dei diritti naturali di ciascun uomo ha come limiti solo quelli che assicurano agli altri membri della società il godimento di questi stessi diritti. Art. 11 – La libera manifestazione dei pensieri e delle opinioni è uno dei diritti più preziosi dell’ uomo; ogni cittadino può dunque parlare, scrivere, stampare liberamente, salvo a rispondere dell’ abuso di questa libertà nei casi determinati dalla Legge.

Il 26 agosto del 1910 nasceva invece Madre Teresa di Calcutta, Premio Nobel per la Pace nel 1979 per il suo instancabile contributo in sostegno delle vittime della povertà, nonché fondatrice dell’ ordine delle Missionarie della Carità; proclamata beata nel 2003 e santificata da papa Francesco il 4 settembre 2016.