E’ il 26 aprile del 1986 quando, alla 1:23 di notte, una serie di esplosioni distruggono il reattore numero 4 della centrale nucleare di Chernobyl, nei pressi di Kiev. Si tratta del peggiore disastro nucleare che la storia ricordi: 31 persone tra lavoratori e vigili del fuoco muoiono nei giorni immediatamente successivi a causa delle radiazioni assorbite. 4000, in totale, le vittime dirette delle radiazioni, tra cui la maggior parte delle persone che prestarono servizio nell’area, nel tentativo di contenere i danni dell’esplosione. Le conseguenze più devastanti si manifestano tuttavia sul lungo periodo, provocando un numero imprecisato di vittime collaterali, con particolare incidenza in Ucraina, Russia, Bielorussia e paesi limitrofi, dove, negli anni successivi al disastro, malattie (specialmente tumori alla tiroide) e malformazioni genetiche sono aumentate in maniera esponenziale. In quella notte, dal reattore della centrale si disperdono una quantità di radiazioni tali da superare di circa 100 volte quelle prodotte delle bombe sganciate su Hiroshima e Nagasaki. Una nube radioattiva investe inoltre l’intera Europa, interessando specialmente la Scandinavia, ma toccando anche Italia, Francia, Germania e Austria, con conseguenze per la salute ancora oggi difficili da valutare.

Il 26 aprile 1971 nasceva invece Giorgia (all’anagrafe Giorgia Todrani), cantautrice, musicista, produttrice discografica e conduttrice radiofonica italiana, nota al grande pubblico per canzoni memorabili quali E poi, con cui si presenta al Festival di Sanremo nel 1994, Parlami d’amore, Come saprei, vincitrice a Sanremo nel 1995, Girasole e Nessun dolore, solo per citarne alcune.