Il disastro di Chernobyl ovvero l’incidente più grave mai verificatosi in una centrale nucleare è avvenuto proprio il 26 aprile di 28 anni fa quando all’interno della V.I. Lenin in Ucraina, al confine con la Belorussia, esplose il reattore nucleare in seguito a gravi errori di valutazione durante un’esercitazione di simulazione di un incidente.

Nel corso del test definito “di sicurezza” (già eseguito senza problemi di sorta sul reattore n°3 della stessa struttura), il personale si rese responsabile della violazione di svariate norme di sicurezza e di buon senso, portando ad un brusco e incontrollato aumento della potenza (e quindi della temperatura) del nocciolo del reattore n°4.

Tecnicamente ciò che causò l’incidente fu la scissione dell’acqua di refrigerazione in idrogeno ed ossigeno che, sottoposte ad elevate pressioni, provocarono la rottura delle tubazioni del sistema di raffreddamento del reattore. Il contatto dell’idrogeno e della grafite incandescente delle barre di controllo con l’aria, a sua volta, innescò una fortissima esplosione, che provocò lo scoperchiamento del reattore che a sua volta causò un incendio molto esteso.

È uno dei due incidenti classificati come catastrofici con il livello 7 e massimo della scala INES dell’IAEA, insieme all’incidente avvenuto nella centrale di Fukushima Dai-ichi nel marzo 2011.

(Foto by Infophoto)