Sono le 23:10 del 25 luglio 1956 quando, complice la fitta nebbia e l’inesperienza del comandante Gunnar Nordenson, il transatlantico Andrea Doria viene speronato dal piroscafo passeggeri svedese Stockholm, a largo della costa di Nantucket. A bordo dell’Andrea Doria ci sono 1.706 persone, tra passeggeri ed equipaggio. 46 di loro, per la maggior pare alloggiate nelle cabine investite dalla prua della nave svedese, perdono la vita subito dopo la collisione. 51, in totale, le vittime di quello che è ricordato come uno dei più controversi disastri marittimi della storia. A causa di una falla lunga 15 metri, nel giro di breve tempo il transatlantico inizia ad inclinarsi su un fianco, per poi affondare 11 ore dopo l’impatto, alle 10:09 del 26 luglio, quando ormai tutti i passeggeri sono stati messi in salvo, grazie alle tempestive e ben coordinate operazioni di soccorso. Il relitto giace ancora oggi a 75 metri di profondità. Costruita dai cantieri navali Ansaldo di Genova, l’Andrea Doria era il fiore all’occhiello della flotta italiana, con oltre 700 cabine, distribuite su 11 livelli. In quel maledetto giorno, al comando vie era il capitano Piero Calamai che, sebbene tutti i passeggeri siano ormai stati evacuati, rifiuta di abbandonare la nave fino all’ultimo istante.

Il 26 luglio 1953, con l’attacco alla Caserma Moncada, iniziava invece la rivoluzione cubana. L’assalto, messo in atto da un gruppo di ribelli guidati da Fidel Castro, si rivela un clamoroso insuccesso, tuttavia verrà in seguito celebrato come l’evento che segna l’inizio della rivoluzione contro la dittatura di Batista, tanto che la data dell’episodio sarà adottata da Castro come nome del movimento da lui guidato: il Movimento del 26 luglio.

Il 26 luglio del 1928 nasceva infine Stanley Kubrick, tra i più noti ed apprezzati cineasti della storia del cinema mondiale. Candidato per ben tredici volte al Premio Oscar, nella sua lunga carriera ha diretto capolavori quali 2001: Odissea nello spazio, Arancia meccanica, Shining, Full Metal Jacket e Eyes Wide Shut, solo per citarne alcuni.