E’ il 26 maggio del 1897 quando Bram Stoker pubblica Dracula. Il personaggio si ispira alla figura di Vlad III di Valacchia, noto come “l’imapaltore” per via delle atroci torture che infliggeva alle sue vittime. L’appellativo “dracula” gli viene tuttavia trasmesso dal padre, Vlad II, investito dell’ordine del Drago, in rumeno “Dracul”, che può essere tradotto come “drago” o “demonio”. A questo filone si affianca quello ispirato da fatti realmente accaduti in una cittadina del New Engand, dove, pochi anni prima della pubblicazione del romanzo, uno dopo l’altro, i componenti di una intera famiglia morirono a causa di un malanno sconosciuto: i principali sintomi erano inappetenza e pallore, e, benché oggi sappiamo si trattasse di tubercolosi, la gente del luogo era certa fosse un caso di vampirismo. Fatto circolare tra gli amici tra il 1890 e il 1893, il libro viene messo in vendita a Londra il 26 maggio del 1897. Sebbene non avesse ricevuto recensioni negative, Dracula non porta grandi guadagni a Stoker, che muore in povertà. Solo nel 20° secolo, quando il soggetto comincia ad ispirare le prime trasposizioni cinematografiche, il grande pubblico si interessa al romanzo, che viene da quel momento considerato un classico. Benchè la sua fortuna non sia stata immediata, oggi è difficile trovare un personaggio in grado di influenzare l’immaginario collettivo quanto quello di Dracula, figura divenuta leggendaria, cui fa riferimento l’intero filone narrativo incentrato sulla figura dei vampiri. Tradotto in tutto il mondo, il capolavoro di Bram Stoker è inoltre oggetto di numerose rappresentazioni cinematografiche, partendo da ‘Nosferatu il vampiro’ (1922) di Murnau, fino ai più recenti ‘Dracula di Bram Stoker’ e ‘Van Helsing’, diretti rispettivamente da Francis Ford Coppola e Stephen Sommers.

Il 26 maggio del 1924 nasceva invece Mike Bongiorno, oggi considerato uno dei padri fondatori della televisione italiana. Nato a New York da padre di origine italo-americano e madre torinese, Michael Nicholas Salvatore inizia la sua carriera negli Stati Uniti, come conduttore radiofonico, per poi trasferirsi stabilmente in Italia nel 1953, dove gli viene affidata la guida di alcuni programmi TV sperimentali. Sarà lui a condurre il primo programma televisivo della neonata RAI, “Arrivi e partenze”, ma il grande successo giunge solo con “Lascia o raddoppia”, che fa di Mike uno dei maggiori protagonisti della TV italiana. Nel 1979 inizia a lavorare per le TV private e nel 1982 lascia definitivamente la RAI per passare all’odierno gruppo Mediaset. Nel 1987 è nominato Vicepresidente di Fininvest e nel 1990 diviene Vicepresidente di Canale 5. Ancora oggi Mike detiene il record di carriera televisiva più lunga al mondo e numerosi sono i riconoscimenti a lui assegnati, tra cui una laurea specialistica honoris causa in televisione, cinema e produzione multimediale presso lo IULM di Milano. Morirà nel settembre 2009, colto da un infarto mentre si trova in vacanza a Monte Carlo con la moglie.

Tra i nati oggi ricordiamo infine Luca Toni. Classe 1977, l’attaccante emiliano debutta in Serie A il 1° ottobre del 2000 con il Vicenza, per poi vestire le maglie di Brescia, Palermo, Fiorentina, Bayern Monaco, Roma, Genoa, Juventus e Al-Nasr. Due volte capocannoniere della Serie A (nei campionati 2005/2006 e 2014/2015), è il primo italiano a vincere la Scarpa d’oro, nel 2006, ed il quinto capace di aggiudicarsi il titolo di capocannoniere in un campionato straniero (il Bundesliga). Campione del Mondo con la Nazionale italiana nel 2006, al suo attivo ha inoltre il titolo di miglior marcatore della Serie B 2003/2004 e della Coppa UEFA 2007/2008.  Dal 2016 è consulente all’Hellas Verona e opinionista di Mediaset Premium.