E’ stato uno dei terremoti più devastanti della storia quello che nel 2010 ha colpito il Cile (CLICCA QUI PER SAPER TUTTO SUL PAESE SUDAMERICANO): un sisma di magnitudo 8,8 della scala Richter.

Considerato il più forte terremoto dal 1960, il sisma ha liberato un’energia 1.000 volte maggiore rispetto al terremoto di Haiti dello stesso anno. Gli scienziati della Nasa hanno appurato che il sisma ha spostato l’asse di rotazione terrestre di 2,7 millisecondi di arco e ha modificato di 1,26 microsecondi la durata del giorno.

L’epicentro è stato calcolato nell’oceano Pacifico, a largo della costa di Maule; a circa 97 km a nord-nordovest dalla città di Chillán e a 115 km nord-nordest dalla seconda città cilena per abitanti, Concepción. Il terremoto ha generato una sessa nel lago Pontchartrain, a nord di New Orleans (USA), che si trova a circa 7600 km di distanza dall’epicentro

Le città che maggiormente hanno avvertito la scossa sono state la capitale, Santiago del Cile, Talcahuano, Arauco, Lota, Chiguayante, Cañete e San Antonio, ma anche in località argentine come Buenos Aires, Córdoba, Mendoza e La Rioja. L’allerta tsunami subito dopo il nefasto evento interessò ben 53 paesi e il presidente Michelle Bachelet fu costretto a dichiarare lo “stato di catastrofe”.

I morti accertati ed identificati per il sisma sono 452, mentre i dispersi 52. Due milioni gli sfollati.

(Foto by InfoPhoto)