Cosa accadde il 27 giugno di qualche anno fa? Scopriamolo insieme…

Era il 27 giugno del 1980, un venerdì sera. L’aereo di linea Douglas DC-9 della compagnia aerea italiana Itavia, che era decollato dall’Aeroporto di Bologna ed era diretto a quello di Palermo, si squarciò in volo all’improvviso. Precipitò in mare, in quel lembo d’acqua compreso tra le isole tirreniche di Ustica e Ponza. Un disastro che, ancora oggi, non ha un colpevole, nonostante in quell’incidente abbiano perso la vita le 81 persone sull’aereo.

Ancora oggi, infatti, ci sono molti aspetti di questo caso che non sono chiari. Un disastro che ha superato anche i confini nazionali, finendo nelle discussioni europee e intercontinentali. Le ipotesi di un coinvolgimento internazionale, in particolare francese, libico e statunitense, non sono mai state provate, ma il dibattito ha visto diverse teorie. C’è chi ha spostato l’idea del cedimento strutturale, ma anche chi quella dell’attentato terroristico. Nel 2007 l’ex-presidente della Repubblica, Francesco Cossiga, attribuì la responsabilità ad un missile francese, che originariamente era destinato al dittatore libico Gheddafi. La compagnia Itavia, che era già pesantemente indebitata, chiuse i battenti il 10 dicembre.

 (foto by InfoPhoto).