E’ il 28 dicembre 1895 quando, a Parigi, in Francia, i fratelli Lumière organizzano la prima proiezione cinematografica pubblica a pagamento. Luogo prescelto per l’evento è il seminterrato del Salon Indien du Grand Café, storico locale parigino di Boulevard des Capucines. E’ qui che una ristretta cerchia di spettatori assiste alla proiezione del primo film della storia del cinema: “L’arrivée d’un train en gare de la Ciotat”. Seguono “Le Déjeuner de Bébé”, che vede come protagonisti Auguste Lumière e consorte che imboccano il loro figlioletto,  “L’arroseur arrosé”, “La sortie des ouvriers de l’usine” e altri vari cortometraggi della durata di un minuto circa.

La straordinaria invenzione che rivoluzionerà la cultura del XX secolo, rendendo possibile la nascita della settima arte – ovvero il cinema – è il cinematografo, apparecchio in grado di proiettare una sequenza di fotografie scattate in rapida successione, creando così l’effetto di movimento. Il primo ‘kinetoscopio’ viene brevettato da Thomas Edison nel 1891 e ancor prima un brevetto era stato depositato da Leon Bouly. Se dunque è dubbia la paternità del cinematografo, gli storici concordano nel considerare la proiezione del 28 dicembre 1895 come il primo film in assoluto nella storia del cinema.

I fratelli Lumière ritengono tuttavia il cinema “un’invenzione senza futuro”, convinti che presto il pubblico si sarebbe stufato di ammirare immagini in movimento. Essi non intuiscono infatti il potenziale di questo strumento, tanto che si rifiutano di vendere le loro macchine, limitandosi a darle in locazione, per poi cedere i diritti di sfruttamento a Charles Pathé, nel 1900. E’ invece proprio in questi anni, contrariamente a quanto pronosticato dai fratelli Lumière, che il cinema inizia a registrare un enorme successo di pubblico, specialmente grazie alle pellicole “The Great Train Robbery” (1903) dell’americano Edwin Porter e “Le Voyage dans la Lune (1902) del francese Georges Méliès, oggi considerato padre del cinema di finzione.