Sono le ore 18:00 del 29 giugno 2007 quando Apple lancia sul mercato americano il primo iPhone della storia. “E’ un telefono avanti di cinque anni rispetto a qualunque altro”, così il nuovo Edge è stato presentato qualche mese prima da Steve Jobs: un dispositivo in grado di racchiudere per la prima volta le funzioni di telefono, lettore musicale e navigazione su Internet. Ma le rivoluzioni non finiscono qui: spariva infatti la tastiera in favore del ‘touch’; si apriva la strada al mondo delle app e le dimensioni del display ricominciavano a crescere. Nonostante il costo elevato, se ne vendono 1,4 milioni di pezzi in soli tre mesi, così che tra settembre e novembre di quell’anno il primo iPhone sbarca anche in Inghilterra, Germania e Francia, per poi raggiungere tutti gli Apple Store del mondo. “Oggi Apple ha reinventato il telefono“, concludeva il discorso di presentazione pronunciato da Steve Jobs durante la conferenza di apertura del Macworld di San Francisco: mai parole furono più profetiche. Il Time lo nomina prodotto dell’anno, mentre il modo in cui questa invenzione ha cambiato le nostre vite è palese a chiunque.

Tra i nati oggi ricordiamo invece Giacomo Leopardi (Recanati, 29 giugno 1798) e la controversa quanto amata Oriana Fallaci (Firenze, 29 giugno 1929). Giornalista e scrittrice, la Fallaci è stata la prima donna italiana a recarsi al fronte in qualità di inviata speciale. Durante la sua lunga carriera ha firmato ben 12 libri, che contano venti milioni di copie vendute in tutto il mondo. Tra questi ricordiamo Il sesso inutile (1961); Niente e così sia (1969), che racconta l’esperienza vissuta in Vietnam; Quel giorno sulla luna (1970); Lettera a un bambino mai nato (1975); Un uomo (1979), dedicato all’attivista greco, nonché suo compagno, Alexandros Panagulis; e Intervista con la Storia (1974). Dopo aver girato il mondo come inviata, la Fallaci trascorre a New York i suoi ultimi anni. Morirà a Firenze il 15 settembre 2006, a causa di un tumore ai polmoni diagnosticatole diverso tempo prima.