E’ il 3 novembre 1914 quando viene brevettato il primo reggiseno. Ideato dalla ricca ereditiera newyorkese Mary Phelps Jacobs (altrimenti nota come Caresse Crosby), questo capo di biancheria rivoluzionerà la vita di milioni di donne, ponendo fine all’epoca degli scomodi corsetti contenitivi.

Il primo “reggiseno senza dorso”, rinominato ‘Backless Brassiere’, è stato ideato in vista del ballo delle debuttanti del 1910, occasione in cui l’allora diciannovenne Mary Phelps avrebbe dovuto indossare un abito particolarmente scollato, che mal si adattava alla vestibilità del classico corsetto rigido con stecche di balena. Con l’aiuto della sua fidata cameriera, la Jacobs cuce quindi insieme due fazzoletti di stoffa uniti da nastri di raso rosa. Il modello così realizzato era assolutamente rivoluzionario: morbido e comodo da indossare, separava naturalmente i seni e ben si adattava ad essere indossato sotto abiti scollati. Non c’è dunque da stupirsi del grande interesse che fin da subito seppe suscitare.

Non si tratta della nascita del reggiseno in senso assoluto, dato che l’indumento appare già in alcuni affreschi greco-romani, tuttavia il brevetto depositato da Mary Phleps nel 1914 apre la strada alla sua produzione su vasta scala. Nel 1920 la giovane ereditiera fonda la Fashion Form Brassière Company, con sede a Boston. E’ qui che il suo laboratorio produce con successo alcune centinaia di pezzi del suo articolo, per poi vendere tuttavia il brevetto alla Warner Brothers Corset Company di Bridgeport, per 1.500 dollari. Nel giro di pochi anni, l’investimento renderà all’azienda ben 15 milioni.

Giunti agli anni ’30 il reggiseno è ormai un capo irrinunciabile per moltissime donne, ispirate dalle star del cinema hollywoodiano, che trasformano questo indumento in un nuovo strumento di seduzione.

Discendente del noto Robert Fulton, ricordando gli anni della giovinezza Mary Phelps dichiarerà: “Non posso dire che il reggiseno occuperà mai un posto nella storia come quello del battello a vapore, ma fui io ad inventarlo”.