Siamo quasi alla fine di questo gennaio 2013!

Andiamo subito a scoprire cosa accadde il 30 gennaio del 1948, del 1972 e del 2002.

Era il 1948 quando Mahatma Gandhi venne ucciso da un estremista indù. L’appellativo Mahatma, che significa grande anima, gli fu conferito dal poeta Tagore. Gandhi è stato uno dei pionieri e dei teorici del satyagraha, la resistenza all’oppressione tramite la disobbedienza civile di massa che ha portato l’India all’indipendenza. In India, Gandhi è stato riconosciuto come Padre della nazione e il giorno della sua nascita (2 ottobre) è un giorno festivo. Questa data è stata anche dichiarata «Giornata internazionale della nonviolenza» dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite.

Era invece il 30 gennaio del 1972 siamo a Derry, Irlanda del Nord: questa giornata venne battezzata Bloody Sunday. I paracadutisti dell’esercito britannico infatti uccisero tredici dimostranti cattolici nordirlandesi nel corso di una manifestazione contro l’internamento senza processo. Molti testimoni, compresi alcuni giornalisti (tra i quali l’italiano Fulvio Grimaldi), affermarono che i manifestanti colpiti erano disarmati. Il 15 giugno 2010 il primo ministro del Regno Unito David Cameron ha presentato le conclusioni del rapporto che condanna senza alcuna giustificazione la condotta tenuta in quelle circostanze dall’esercito inglese.

Concludiamo con il 2002. Sono passati 11 anni da quando a Cogne venne assassinato Samuele Lorenzi in quello che diventerà famoso come Delitto di Cogne. Alle ore 8.28 il 118 ricevette una telefonata di Annamaria Franzoni che chiese aiuto, affermando di aver appena rinvenuto il figlio di tre anni, Samuele Lorenzi, ferito sul letto matrimoniale. Ai soccorritori del 118 apparve subito chiaro che le devastanti ferite sul capo del bambino erano frutto di un atto di violenza. Vennero perciò avvisati i carabinieri. Il 27 aprile 2007 la Corte d’Assise d’Appello condanna l’imputata a 16 anni di reclusione.

Siete curiosi di scoprire cosa accadrà domani? Continuate a seguirci!