E’ il 4 febbraio del 1945 quando Franklin Delano Roosevelt, Winston Churchill e Iosif Stalin si riuniscono a Yalta, sulla costa meridionale della Crimea, per stabilire l’ assetto geopolitico del pianeta una volta caduto Hitler e avviare “un futuro di pace e prosperità”. La conferenza dura in totale 7 giorni, durante i quali vengono prese diverse importanti decisioni, tra cui il disarmo e la spartizione della Germania in est e ovest (che durerà fino al 1989), i risarcimenti dovuti dalla Germania per i danni provocati con la guerra, lo spostamento delle frontiere della Polonia, l’ intervento dell’ URSS in Giappone e la creazione dell’ Organizzazione delle Nazioni Unite. Le decisioni prese in quei giorni dai leader di Stati Uniti d’ America, Regno Unito e Unione Sovietica avranno profonde ripercussioni sulla storia mondiale, tanto da poter affermare che la conferenza di Yalta fu l’ incontro che cambiò il mondo fino ad allora conosciuto.

Di differente natura, ma altrettanto profonda, è la rivoluzione innescata il 4 febbraio 2004: questa la data di nascita di Facebook, il più importante social network mondiale, nonché la più grande “rete” umana mai creata nella storia. Fondato ad Harvard, Stati Uniti, dall’ allora ventenne Mark Zuckerberg, Facebook nasce con l’ intento di facilitare la comunicazione tra gli studenti della stessa università, salvo poi trasformarsi, nel giro di brevissimo tempo, in un vero e proprio fenomeno di costume, in grado di trasformare radicalmente non solo la quotidiana comunicazione tra amici e conoscenti, ma anche le strategie di marketing, la politica, l’ economia e, più in generale, ogni settore della comunicazione. Oggi Facebook è disponibile in oltre 100 lingue e conta 1,6 miliardi di utenti attivi al mese (circa il 38% della popolazione online) di cui il 66% effettua l’ accesso con cadenza quotidiana. Secondo Alexa, Facebook è oggi il secondo sito più visitato al mondo dopo Google.