Cosa accadde il 4 Novembre di qualche anno fa? Scopriamolo insieme…

Termina la Grande Guerra

Il 4 Novembre l’Italia celebra la fine della Prima Guerra Mondiale, di cui quest’anno ricorre il centenario e la conquista dell’Unità nazionale.

Tra il 24 e il 27 ottobre, ad un anno esatto dalla disfatta di Caporetto, il Generale Diaz decideva di lanciare la controffensiva finale: al termine di due giorni di aspri combattimenti, resi difficili dalle continue piogge, i soldati italiani, dopo un primo momento di difficoltà, furono in grado di attraversare il Piave e di avere la meglio sulla vigorosa resistenza austriaca. Il massiccio attacco in forze condusse l’esercito regio fino a Vittorio Veneto, ove conquistò la vittoria decisiva, travolgendo e tagliando in due le armate nemiche. Trento e Trieste vennero liberate e, ad un’Austria-Ungheria ormai in piena dissoluzione, non restò altro che chiedere l’armistizio, siglato il 3 novembre 1918 a Villa Giusti, presso Padova, da Pietro Badoglio e dal generale Victor Weber von Webenau.

Dopo 41 mesi di combattimenti, la guerra era finita e l’esercito austro-ungarico finalmente sconfitto.

A mezzogiorno il generale Armando Diaz dirama il bollettino della vittoria: «La guerra contro l’Austria-Ungheria, che l’Esercito italiano iniziò il 24 maggio del 1915, è vinta… I resti di quello che fu uno dei più potenti eserciti del mondo risalgono in disordine e senza speranza le valli che avevano disceso con orgogliosa sicurezza». Alle ore 15.00 del 4 novembre 1918, come stabilito dall’armistizio, su tutto il fronte austriaco le ostilità sono sospese.

Fino al 1977, il 4 novembre è stato un giorno festivo a tutti gli effetti; in seguito, a causa di una riforma del calendario delle festività nazionali, la festività, che cadeva nella prima domenica di novembre, è stata resa “mobile”. Nel corso degli anni ’80 e ’90 la sua importanza è andata poi declinando ulteriormente, ma di recente, sotto l’impulso di una rinnovata attenzione ai simboli e alle festività nazionali, è tornata a celebrazioni ampie e diffuse.

In occasione del 4 novembre, le più alte cariche dello Stato rendono omaggio al Milite Ignoto, la cui salma riposa presso l’Altare della Patria a Roma, e si recano in visita al Sacrario di Redipuglia dove sono custodite le salme di 100.000 caduti nella guerra del ’15-’18; nonché a Vittorio Veneto, la località in cui si svolse l’ultimo confronto militare della Grande Guerra fra l’Esercito italiano e quello austro-ungarico. Le celebrazioni più importanti si tengono a Trento, Trieste e Roma.

La Works Progress Administration chiude

Nel 1943 il presidente statunitense Franklin Delano Roosevelt chiude la Works Progress Administration, agenzia che diede lavoro a milioni di persone nella costruzione di edifici, strade e nella realizzazione di grandi progetti nelle arti, teatro, media e alfabetizzazione. Si considera chiuso il periodo della grande depressione economica.

L’URSS invade l’Ungheria

Nel 1956 Le Truppe sovietiche invadono l’Ungheria per schiacciare la Rivoluzione ungherese che era iniziata il 23 ottobre. Migliaia di persone vengono uccise, molte altre ferite, e un quarto di milione di persone lasciano il paese.

Alluvione a Firenze

Nel 1966 La piena dell’Arno raggiunge Firenze passando alla storia come l’alluvione di Firenze. Lo stesso giorno saranno alluvionate anche Grosseto, Pontedera.

Bokassa si nomina imperatore

Nel 1977 Jean-Bédel Bokassa, presidente della Repubblica Centro Africana, si nomina Imperatore Bokassa I dell’Impero Centro Africano. Nessuna autorità estera, men che meno il Papa dal quale il dittatore cattolico desiderava essere incoronato, partecipano alla cerimonia. Si hanno notizie non confermate che occasionalmente Bokassa avesse mangiato carne umana. Sostenuto dalla Francia, verrà destituito da un colpo di stato nel 1979

Pan American World Airways cessa le attività

Nel 1991 la storica compagnia aerea Pan American World Airways cessa di operare dopo 64 anni di servizio. Fondata nel 1927, la Pan Am inizia con un servizio di idrovolanti per poi arrivare col tempo all’uso degli aerei a reazione, i famosi Jumbo. La Pan Am è stata anche la compagnia di bandiera, non ufficiale, degli Stati Uniti.

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