E’ il 5 marzo del 1876 quando vede la luce il primo numero di uno dei quotidiani più letti nel nostro Paese, il Corriere della Sera.  Nato sotto la guida di Eugenio Torelli Viollier, il nuovo quotidiano milanese debutta in edicola la prima domenica di Quaresima del 1876: quattro pagine, stampate in 15.000 copie, che gli strilloni iniziano a distribuire in piazza della Scala verso le nove di sera. Con un investimento iniziale di 30.000 lire, Torelli Viollier e Riccardo Pavesi (rispettivamente già direttore ed editore de La Lombardia) iniziano la loro incredibile avventura editoriale, fissando la sede del Corriere della Sera nella centralissima Galleria Vittorio Emanuele. E’ qui che inizia a lavorare un team composto da appena tre redattori (Raffaello Barbiera, Ettore Teodori Buini e Giacomo Raimondi) e quattro operai. Nonostante le iniziali difficoltà, nel dicembre 1878 le vendite salgono da 3.000 a 7.000 copie giornaliere, per poi raggiungere stabilmente le 10.000 copie nel 1881 e divenire, nel giro di pochissimi anni, il secondo quotidiano milanese per importanza, alle spalle de Il Secolo. Entreranno quindi a far parte del giornale il nuovo socio di Torelli Viollier, Benigno Crespi e 13 nuovi redattori, mentre le colonne del Corriere ospitano ora stabilmente varie rubriche giornaliere e un romanzo d’appendice a puntate. Il nuovo secolo si apre con la direzione di Luigi Albertini, che in soli sei anni raddoppia le vendite, surclassando così il diretto concorrente, Il Secolo, e facendo del Corriere il primo quotidiano italiano per diffusione. Tra le ragioni di tale successo vi sono la comparsa di periodici collegati, come La Domenica del Corriere e il Corriere dei Piccoli. Sono inoltre gli anni in cui il quotidiano vanta le firme di alcuni dei più illustri esponenti della cultura nazionale: da Giosuè Carducci a Gabriele D’Annunzio, Benedetto Croce, Luigi Pirandello, fino a Grazia Deledda. Nel 1904 la Redazione viene infine trasferita nel palazzo progettato dall’architetto Luca Beltrami, al civico 28 di via Solferino, che diviene da allora la sede storica del giornale.

Il 5 marzo del 1943 nasceva invece Lucio Battisti, tra le più influenti personalità nella storia della musica leggera italiana. Cantautore, compositore e polistrumentista, durante la sua trentennale carriera, Battisti ha venduto oltre 25 milioni di dischi, imprimendo una svolta decisiva al pop/rock italiano e divenendo l’autore simbolo di un’itera generazione. Tra i suoi maggiori successi ricordiamo “La canzone del sole”, “Acqua azzurra, acqua chiara”, “Il mio canto libero”, “I giardini di marzo”, “Emozioni”, “Pensieri e parole” e “Mi ritorni in mente”, solo per citarne alcuni.