E’ l’ alba del 6 giugno 1944 quando prende il via il D-Day, la più grande invasione militare difensiva della storia, conosciuta con il nome di Sbarco in Normandia. Comandati dal futuro presidente Usa, Dwight Eisenhower e sostenuti dal fuoco incrociato di 13.000 aerei e 1.200 navi da guerra, quella mattina 155 mila uomini sbarcano sulle coste normanne per iniziare la liberazione dell’ Europa dalla Germania nazista. Utah Beach, Sword Beach, Omaha Beach, Juno Beach e Gold Beach divengono teatro del sanguinoso assalto messo in atto dalle forze alleate. Il settore statunitense dello sbarco, tra le spiagge di Utah e Omaha, è il più critico del D-Day, guadagnandosi il nome di “Bloody Omah”. Qui sbarca anche il noto fotografo Robert Capa, che con i suoi scatti fornisce un’ importante testimonianza sulla furiosa battaglia scoppiata sulle coste della Normandia. Il numero delle perdite totali per gli Alleati si aggirerà alla fine intorno ai 10.300 uomini, di cui 2.500 morti. Il numero totale delle perdite tedesche è invece ancora sconosciuto, benché si stimi aggirarsi tra i 4.000 e i 9.000 uomini. Nella regione si possono ancora oggi visitare numerosi cimiteri di guerra che accolgono migliaia e migliaia di croci bianche allineate, in ricordo dei soldati caduti in quel giorno.

Il 6 giugno del 1861 moriva invece a Torino Camillo Benso conte di Cavour, grande protagonista del risorgimento italiano. Presidente del consiglio dal 1852 al 1859, promuove una politica liberale ed è fautore di importanti riforme che valorizzano il settore dell’ agricoltura, dell’ industria, del commercio e dei trasporti. Oggi considerato tra i ‘Padri della Patria’, è stato un politico lungimirante, capace di portare la ‘causa degli italiani’ all’ interno del dibattito europeo, creando così le condizioni propizie alla nascita del Regno d’ Italia. Cavour morirà il 6 giugno 1861, probabilmente a causa del riacutizzarsi della malaria contratta in gioventù durante le visite alle risaie del vercellese.