E’ il 6 marzo del 1983 quando il primo telefono cellulare fa la sua comparsa sul mercato, si chiama DynaTac 8000x (acronimo di Dynamic Adaptive Total Area Coverage), soprannominato “The Brick”, il mattone: disponibile nei colori bianco e nero, di forma rettangolare, pesa 800 grammi ed è alto 25 cm, con una lunga antenna di gomma. Costa circa 4000 dollari, la batteria regge al massimo un’ora di chiamate e ci vogliono 10 ore per ricaricarla. Siamo certamente lontani dai moderni telefoni cellulari ultraleggeri e super accessoriati, ma in questo giorno comincia l’era della telefonia mobile: una vera e propria rivoluzione che nel giro di pochi anni cambierà radicalmente il modo di vivere di ciascuno di noi. Padre del primo telefono cellulare è Martin Cooper, direttore della sezione Ricerca e sviluppo della Motorola, che effettua la sua prima chiamata senza fili il 3 aprile 1973: “Hi Joel, this is Marty. I’m calling you from a cell phone, a real handheld portable cell phone”. Dall’altra parte della cornetta, il suo più acerrimo rivale, Joel S. Engel, capo della ricerca dei Bell Labs, che avevano concettualizzato le comunicazioni cellulari già nel 1947. 10 anni questa storica telefonata, grazie a Cooper e a 100 milioni di dollari investiti dalla Motorola, si giungerà alla commercializzazione del primo telefono senza fili. Inizialmente molto costosi, i cellulari divengono accessibili alle masse a partire dalla seconda metà degli anni Novanta, per vivere poi un vero e proprio boom all’inizio del 2000, giungendo, passo dopo passo, ai moderni smartphone cui oggi siamo abituati.

Il 6 marzo del 1927 nasceva invece Gabriel Garcia Marquez, scrittore, giornalista e saggista colombiano, insignito del Premio Nobel per la letteratura nel 1982. Tra i maggiori scrittori in lingua spagnola, oggi considerato un vero e proprio classico, Gabriel Garcia Marquez è noto ai più per il capolavoro “Cent’anni di solitudine”, massima espressione del cosiddetto realismo magico, nonché seconda opera in lingua spagnola per importanza, dopo il Don Chisciotte di Miguel de Cervantes. Tra gli altri scritti di Garcia Marquez, ricordiamo poi i romanzi ‘Cronaca di una morte annunciata’ e ‘L’amore ai tempi del colera’.