E’ il 9 giugno del 1815 quando viene firmato l’atto finale del Congresso di Vienna. Convocato nel 1814 al fine di riportare ordine dopo 25 anni di disordini causati prima dalla Rivoluzione francese, poi dalle guerre napoleoniche, il Congresso si conclude pochi giorni prima della definitiva sconfitta di Napoleone a Waterloo. Vi partecipano i rappresentanti delle maggiori potenze europee (Regno Unito, Austria, Prussia e Russia), oltre a Svezia, Spagna, Portogallo, Danimarca, Svizzera, Stato Pontificio, i piccoli staterelli tedeschi e la Francia, dove le potenze vincitrici avevano installato sul trono Luigi XVIII di Borbone. E’ così che, per la prima volta nella storia, gli stati europei decidono che il modo migliore di mettere fine a una guerra è quello di riunire tutti gli stati interessati e discutere insieme una soluzione valida per tutti. Il Congresso si conclude con la restaurazione di numerose dinastie regnanti e una serie di rettifiche di confini. Le basi su cui si fonda l’accordo sono essenzialmente due: il principio di ‘legittimità’, in forza del quale su ogni trono viene rimesso il legittimo sovrano, e il principio di ‘equilibrio’, che prevede per ogni stato un’estensione territoriale tale da favorire una pace duratura.

Il 9 giugno 1870 moriva invece Charles Dickens, tra i più popolari romanzieri della storia della letteratura di ogni tempo. Dickens nasce il 7 febbraio 1812 a Portsmouth, secondo di otto figli. Benché costretto ad abbandonare gli studi in giovane età, si appassiona presto al giornalismo cominciando a scrivere per il “Mirror of Parliament”. Nel 1836 dirige il periodico “Bentley’s Miscellany”, sul quale comincia a pubblicare a dispense il romanzo Oliver Twist, inaugurando così il genere del romanzo sociale. Nel 1837 arriva quindi il grande successo, sia dovuto ai fascicoli a puntate di ‘Oliver Twist’, che ai successivi ‘Quaderni di Pickwick’. E’ l’inizio di un periodo straordinariamente fecondo per lo scrittore, che in 15 anni comporrà le sue opere maggiori, culminate con la pubblicazione di ‘David Copperfield’. Già affetto da complicazioni polmonari, all’età di 58 anni è colpito da una grave emorragia cerebrale: il 14 giugno verrà sepolto con grandi onori nel Poet’s Corner in Westminster Abbey.

Tra i nati oggi ricordiamo infine Michael J. Fox, che compie oggi 56 anni e il collega Johnny Depp, che, pur non sentendoli, di anni ne ha 54.