La resa del Giappone è generalmente considerato l’evento che pose termine alla seconda guerra mondiale.

L’imperatore Hirohito, il 10 agosto del 1945, annuncia via radio la resa incondizionata del Giappone, in seguito al lancio di due bombe atomiche da parte statunitense sulle città di Hiroshima e Nagasaki, rispettivamente il 6 e il 9 agosto (scopri di più sulle tragedie di Hiroshima e Nagasaki).  La notte prima dell’annuncio, al palazzo imperiale, alcuni esponenti delle forze militari contrarie alla resa avevano messo in atto un  tentativo, poi fallito, di trafugare il nastro contenente la registrazione dell’imperatore (scopri l’immagine inedita della bomba di Hiroshima).

Il paese rimane tuttavia occupato dalle truppe statunitensi fino al  1952 e governato dal Comando Supremo delle Potenze Alleate (SCAP), diretto dal generale Douglas MacArthur. Lo SCAP impone a Hirohito la rinuncia pubblica al suo carattere divino e il trasferimento del potere esecutivo a un primo ministro eletto dal parlamento.