Il piccolo Aidin, a pochi giorni di vita, era stato sepolto vivo dopo essere stato ferito numerose volte ma la sua voglia di vivere è stata più forte delle brutalità subite e adesso è sano e salvo.

Questa terribile storia arriva dalla provincia di Khon Kaen, in Thailandia, dove una mamma di 42 anni a pochi giorni dal parto ha ferito il suo piccolo con un’arma da taglio per ben 14 volte per poi seppellirlo a faccia in giù in una fossa profonda 20 centimetri. Aidin, nonostante respirasse a fatica, ha però continuato a piangere e a urlare tanto da farsi sentire da Kachit Krongyu, un pastore di 53 anni che era in giro con il suo gregge e che immediatamente si è messo alla ricerca del bimbo, così come lui stesso ha raccontato:

“In un primo momento ho pensato che qualcuno avesse sepolto un animale vivo. Poi ho visto un piedino che sbucava dalla terra sotto un eucalipto. Ho mantenuto il sangue freddo e ho iniziato a scavare“.

Miracolosamente il neonato era ancora vivo, nonostante le condizioni davvero critiche causate dalle numerose ferite da arma da taglio e dalle difficoltà respiratorie, ed è stato trasportato subito in ospedale. Adesso sta bene e, dopo aver trascorso un periodo all’orfanotrofio Kaen Thong, si appresta a volare in Europa dopo vivrà con una famiglia svedese che lo ha adottato. Una storia brutale che, quindi, ha un lieto fine e per cui il responsabile dell’orfanotrofio è davvero entusiasta:

“Siamo così felici per lui. Andrà a vivere con una famiglia che gli darà tutto l’amore che merita. È sopravvissuto a una esperienza traumatica, ma lui ha carattere e avrà una vita felice“.