Accordo Inps e banche sul cambio di data e sull’allineamento al primo del mese per il pagamento di una serie di prestazioni previdenziali che al momento sono elargite tra il 10 e il 16 di ogni mese. Ad annunciare l’accordo tra Inps e banche è stato Tito Boeri, presidente dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale che dopo l’accordo tra le parti, spera ora in un decreto che possa dar via ai cambiamenti già a partire dal mese di giugno.

Accordo Inps e banche: cosa cambia

Tito Boeri ha spiegato com’è stato possibile raggiungere l’intesa tra l’ente previdenziale che lui rappresenta, ossia l’Inps, e le banche: “Siamo andati a trattare con le singole banche per chiedere di abbassare i costi dei bonifici, in cambio dell’accredito sui conti correnti al primo del mese di tutte le pensioni diverse dall’Inps e l’accordo è stato raggiunto“. Ora toccherà alla politica dare il via definitivo al mutamento.

Il cambiamento in seguito all’accordo Inps e banche interesserà almeno 150 mila pensionati che incassano, in tutto, meno di mille euro al mese e per cui sarebbe molto importante poter beneficiare della somma nei primi giorni di ogni mese.

Un’operazione che secondo il presidente dell’Inps è a impatto zero sui conti dell’ente anche perché, come spiega lui stesso, gli interessi minori che l’Inps maturerà saranno compensati dalla riduzione delle spese dei bonifici bancari e postali.

In attesa del decreto del governo, il Ministro del lavoro, Giuliano Poletti, ha fatto sapere che la misura per l’erogazione di queste pensioni potrebbe essere adottata anche con un altro strumento, ad esempio approvando un semplice provvedimento di profilo amministrativo.